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Un Osservatorio sui rischi strategici di nuova generazione e sulla…

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CYBERSECURITY

Un Osservatorio sui rischi strategici di nuova generazione e sulla complessità

(Adobe Stock)
(Adobe Stock)

Un patto del miglior made in Italy nella ricerca e nello sviluppo digitale per creare un Osservatorio sui rischi strategici e sulla complessità. Nasce dalla volontà di Ontonix, società fondata da Jacek Marczyk - italiano di origine polacca, tre lauree in ingegneria, autore di une decina di libri - nata a Washington D.C., ma poi trasferita in Italia: si dedica all’analisi del rischio sistemico. Il suo metodo brevettato si chiama «Visual Analytics» e trasforma grafici di dispersione in vere e proprie «immagini percepite dal cervello».

In un seminario a porte chiuse nella sede di Nomisma a Bologna (con il supporto di Euro-IB Investment Bank di Londra) in cui si sono confrontati docenti universitari, top manager ed esperti internazionali, sono state messe le basi per il progetto futuro. «L’Osservatorio sarà uno strumento integrato di Risk Alert and Warning System – spiega Danilo Noventa, vice presidente di Ontonix, esperienza internazionale di lungo corso, tra cui anche con Giandomenico Picco (già vicesegretario generale delle Nazioni Unite) –. L’obiettivo sarà quello di capire se “sistemi di sistemi” (come governi, aziende, reti strategiche, infrastrutture critiche) e situazioni non lineari (eventi climatici, pandemie, crisi politico-militari ed economiche, sacche di insofferenza sociale) possono collassare oppure stabilizzarsi se sufficientemente anticipate e supportate con metodologie adeguate ai problemi da affrontare».

Che il nostro pianeta possa trovarsi improvvisamente fuori controllo non è più soltanto una suggestiva ipotesi di romanzi o film fantascientifici: economia, finanza, politica, diplomazia, difesa, infrastrutture, sono esposte quotidianamente al rischio. Serve una consapevolezza civica che consenta di dominare la situazione condividendo intelligenze e risorse, con una partnership sharing che permetta di sviluppare soluzioni for profit, certo, ma anche un approccio culturale nuovo e approfondito che aiuti a migliorare competenze e conoscenze nei decisori sia pubblici sia privati. Esiste un dossier aperto che Ontonix e primari attori nazionali e internazionali stanno implementando in questi giorni.

L’evoluzione dell’iniziativa è promettente. Anche perché dallo scorso febbraio, rivela Marczyk, dopo tredici anni di attività la tecnologia sviluppata da Ontonix per la gestione quantitativa della complessità «ha ottenuto il più importante upgrade finora sviluppato». Si tratta della misura del livello di complessità critica via hardware e in tempo reale, per la prima volta al mondo, attraverso la ingegnerizzazione e la realizzazione di un chip con tecnologia FPGA (acronimo di Field Programmable Gate Array, ovvero un circuito integrato le cui funzionalità sono programmabili via linguaggi di descrizione dell’hardware).

Il microchip realizzato da Ontonix con l'azienda americana Saic

«Questa fondamentale innovazione tecnologica - aggiunge Danilo Noventa - è stata resa possibile da una commessa che il Pentagono ha affidato alla SAIC, partner americano consolidato di Ontonix con cui abbiamo sviluppato negli ultimi anni altre commesse sempre per il Dipartimento Usa della difesa».

Di fatto, il made in Italy di Ontonix sul fronte è inequivocabile: ha elaborato la prima tecnologia al mondo per misurare quantitativamente il livello di complessità (Ontonet) e ha introdotto l’unità di misura della complessità, il CBit (Complexity Bit). L’alleanza con attori strategici - leader nei loro contesti operativi – consentirà di dare un timbro all’Osservatorio sui rischi startegici di grande concretezza: studi, seminari, master specialistici, report - ovviamente - ma soprattutto l’offerta di consulenze e servizi mirati ad alta professionalità, con la realizzazione di progetti avanzati tra cui anche format multimediali informativi e un Risks Museums, definito come «una sorta di Beaubourg-Centre Pompidou delle emergenze, dimensionato ad hoc, dove con tecnologie multimediali all’avanguardia venga illustrata la situazione dei livelli dei rischi globali».

Non c’è che da aspettare. Il lancio ufficiale dell’iniziativa è previsto nei prossimi mesi.

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