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Thélios, l’avanguardia della filiera dell’occhiale targata…

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Thélios, l’avanguardia della filiera dell’occhiale targata LVMH-Marcolin

Appena dodici mesi di cantiere, una struttura avveniristica - spalmata su 8mila metri quadri - fatta di pannelli di acciaio corten e vetrate, spazi ariosi e tanta luce, linee di produzione ordinate e funzionali, magazzini automatizzati e una sostenibilità ambientale assicurata dagli oltre 2.300 pannelli solari installati sul tetto. Manifattura Thélios è il nuovo fiore all’occhiello del distretto dell’occhialeria di Belluno, provincia dove insistono i big mondiali del settore (Luxottica, Sàfilo, De Rigo); stabilimento produttivo che realizza concretamente la joint venture siglata circa un anno fa tra il gruppo francese LVMH, che ne detiene il 51%, e il gruppo bellunese Marcolin (49%).

La struttura, inaugurata a Longarone, è destinata alla produzione di occhiali per le maison del gruppo LVMH, prima fra tutte Céline, la cui produzione di occhiali è già partita dallo scorso dicembre, mentre nella seconda metà di quest’anno entreranno in produzione i prodotti di Loewe e alla fine del 2018 quelli del brand Fred. Thélios, che usufruisce delle competenze del colosso Marcolin (470 milioni di ricavi nel 2017 e una previsione di 500 per il 2018), rappresenta l’intera filiera: dalla ideazione del prodotto, su input del designer, alla realizzazione attraverso le stampanti in 3D, alla prototipazione, alla produzione vera e propria.

«Abbiamo una capacità produttiva 100% made in Italy di 1,5 milioni di pezzi l’anno - ha spiegato Giovanni Zoppas, ex ceo di Marcolin, ora presidente e ceo di Thélios -, che vogliamo portare a 4,5 milioni. Procediamo con umiltà e ambizione. L’ambizione di essere un unicuum nell’ambito della produzione dell’eyewear, grazie al modello organizzativo che coniuga tecnologia e artigianalità, in un ecosistema, come quello del territorio bellunese, irripetibile per competenze e tradizione».

L’organizzazione dei processi è organica e snella: le fasi di controllo e di perfezionamento sono innumerevoli e il percorso tra una fase e l’altra è stato accorciato, grazie alla concentrazione dei reparti. «In questo modo possiamo pensare di ridurre i tempi di produzione da 20 a 16 settimane», ha continuato Zoppas. Gli addetti complessivi della joint venture sono in tutto il mondo 245, di cui 100 all’interno dello stabilimento bellunese, che registra un’età media di 30 anni. Le assunzioni sono quasi tutte ex novo, tranne il 10% del personale, che proviene invece dal mondo LVMH e Marcolin.

L’inaugurazione dello stabilimento Manifattura Thélios segna una tappa importante degli investimenti del gruppo francese LVMH in Italia (già detentore dei marchi Loro Piana, Bulgari, Fendi, Acqua di Parma, Berluti), che al momento della firma entrò nel capitale con una ricapitalizzazione di 21,9 milioni di euro. «Per il momento non vogliamo aumentare la nostra quota di partecipazione in Thélios», ha affermato Toni Belloni, direttore generale deelgato del gruppo LVMH, ribadendo che «Manifattura Thélios testimonia la forte volontà del gruppo di investire nel patrimonio economico italiano e nel suo sviluppo».

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