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Distributori automatici, arriva l’iperammortamento. Vending…

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a milano venditalia 2018

Distributori automatici, arriva l’iperammortamento. Vending sempre più smart

Giro d’affari di 3,5 miliardi di euro per 11,1 miliardi di consumazioni complessive. È il mercato della distribuzione automatica di cibi e bevande e del caffè porzionato (capsule e cialde), un piccolo tesoro per l’industria in Italia, e che ha chiuso il 2017 in crescita del +3,5% rispetto al 2016.

Il settore è riunito in questi giorni a Venditalia, il salone internazionale di riferimento, in svolgimento a Fieramilanocity fino al 9 giugno.

Il salone si inserisce in un contesto di numeri in crescita e soddisfacenti, dunque.

I dati di mercato, delineati nel nuovo studio di settore di Confida realizzato in collaborazione con Accenture, distinguono fra comparto dell’automatico e il cosiddetto “porzionato”, ossia il segmento delle macchine a capsule e cialde. Nell’ultimo anno l’automatico è cresciuto dell’1,87% per un valore di 1,8 miliardi di euro e un totale di 5 miliardi di consumazioni. Il porzionato nel 2017 ha fatturato 1,7 miliardi di euro per un aumento del 5,1% generato da 6,1 miliardi di consumazioni. A trainare il porzionato sono soprattutto le capsule destinate alle famiglie, in aumento dell’11,3%.

Il Made in Italy e i distributori automatici: apre Venditalia

La crescita del mercato dell’automatico nel 2017 si deve soprattutto alla crescita nel consumo di bevande fredde (+5,01%), che rappresentano il 19,7% delle erogazioni totali. In particolare sono cresciuti i consumi di acqua (+5,80%) che, con oltre 760 milioni bottigliette d’acqua erogate, costituisce il secondo prodotto più venduto dalle vending machine dopo il caffè. Sono oltre 2,7 miliardi i caffè consumati l’anno scorso al distributore automatico, per un aumento dello 0,59%. Segno “più” anche per gli snack – che valgono il 15,5% delle consumazioni, in crescita dello 0,58% sotto la spinta di cioccolato (+3,19%) e biscotti (+4,55%).

Ora un nuovo impulso alla crescita del mercato può arrivare dall’estensione degli incentivi di Industria 4.0 al comparto delle vending machine.

Le agevolazioni previste dal Piano nazionale per l’Industria 4.0, infatti, sono state ufficialmente estese dal ministero dello Sviluppo economico (Mise), con la circolare direttoriale n. 177355 del 23 maggio 2018. I distributori automatici di prodotti finiti e/o per la somministrazione di alimenti e bevande costituiscono, infatti, dei “negozi automatici” a tutti gli effetti, essendo in grado di prestare autonomamente e automaticamente il servizio. In quanto tali, essi potranno godere dell’iper ammortamento in misura pari al 250%. L’agevolazione sarà però applicabile solo ai distributori di ultima generazione, i cosiddetti distributori “smart”.

Il beneficio verrà applicato a tutti gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2018, o a quelli completati entro il 31 dicembre 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.
Il Mise ha inoltre sancito la retroattività del beneficio, del quale potranno usufruire gli operatori che hanno acquistato beni nel 2017, ritenendo in via prudenziale non applicabile l’iper ammortamento, ma di fatto beneficiari dello stesso alla luce dei nuovi chiarimenti.

Tra le aziende italiane impegnate nello sviluppo di sistemi IoT per il settore delle “macchinette” c’è il gruppo pugliese Sitael. Proprio dall’azienda che ha realizzato il sistema MatiPay, che consente di connettere le vending machine, arrivano indicazioni sulla crescita di interesse per l’evoluzione 4.0 del comparto: «MatiPay – spiegano da Sitael – è già installata su oltre 12mila distributori, che supereranno i 30mila entro il 2019». Diversi operatori Italiani e stranieri hanno da tempo trasformato i propri distributori in oggetti smart ed interconnessi, in grado di comunicare in tempo reale con una piattaforma cloud integrata in un programma gestionale accessibile agli operatori, per il rilevamento di eventuali malfunzionamenti e per un'efficiente gestione del magazzino.

Un apposito sistema di alert e allarmi consente all’operatore di avviare sistemi di ripristino, analizzarne gli errori e definire, con precisione, procedure di miglioramento in termini di performance. «Il sistema inoltre – sottolineano dall’azienda pugliese – dispone di una suite gestore dedicata, che consente dettagliate attività di business reporting a supporto del processo decisionale».

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