Economia

Alpinisti e droni in campo per riparare l’acquedotto

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l’intervento in puglia

Alpinisti e droni in campo per riparare l’acquedotto

Anche una squadra di tecnici rocciatori per riparare, lungo il costone di una gravina profonda 150 metri, una perdita importante di acqua nella condotta di Acquedotto Pugliese spa che alimenta l’abitato di Castellaneta, nel tarantino.

Per tre giorni, imbracati nelle corde ed equipaggiati di tutto punto, i tecnici si sono calati su una parete rocciosa quasi verticale ed effettuato le riparazioni alla condotta che collega il serbatoio di “La Stingeta” all’agglomerato di Castellaneta.

In tutto dunque 72 ore tra verifiche preliminari, chiusura e svuotamento della condotta nel tratto interessato dai lavori e, infine, eliminazione delle perdite con l’uso di particolari resine, idroresistenti e di rapido essiccamento.

Il ricorso ai tecnici rocciatori fa il paio con un altro intervento molto particolare realizzato a novembre scorso dalla struttura tecnica di Aqp, la società a totale controllo della Puglia che gestisce l'approvvigionamento e la distribuzione di acqua lungo una rete di quasi 5mila km, sparsa in 5 regioni. In quella occasione venne impiegato un drone per scoprire, senza interrompere la fornitura di acqua, eventuali perdite nella condotta principale di approvvigionamento dell'acqua che arriva dalla fonte del fiume Sele.Si fece ricorso, novità per l’Italia – spiegano in Aqp – al Rov (Remoted Operated Vehicle), un sommergibile a comando remoto dotato di videocamera rotante a colori ad alta risoluzione e sistema sonar.

Dopo due giorni i controlli terminarono e non fu necessario impegnare fisicamente i tecnici nella condotta a caccia di perdite. Questa volta sono intervenuti invece tecnici in carne e ossa, esperti rocciatori. Sulla ricerca, riduzione e controllo delle perdite fisiche – quasi 100 milioni di mc di acqua ogni anno lungo tutta la rete – Aqp ha investito, negli ultimi anni, oltre 300 milioni di euro, introducendo sofisticati software gestionali e mettendo in campo una sistematica azione di ricerca con personale specializzato. Oggi Aqp – che ha chiuso l'esercizio 2017 con un valore della produzione a 528 milioni di euro, costi di esercizio a 361 milioni, -1% sul 2016, e utili saliti a 19 milioni – ha un tasso di perdita lineare delle reti pugliesi pari, secondo l'ultimo dato Istat, al 34,7% per metro cubo a kilometro. E nel biennio ha risparmiato – sottolinea l’ad di Aqp, Nicola De Sanctis – «22 milioni di euro nell’approvviggionamento dell’energia elettrica necessaria al funzionamento del sistema idrico, comprandola ad un prezzo di fornitura più basso rispetto a quello medio di settore stabilito dall’authority di regolazione».

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