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Dossier Astronomia e trekking al naturale

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Dossier | N. 84 articoliIn bici sulle dighe

Astronomia e trekking al naturale

Ciclismo, trekking, equitazione ma anche molto altro. Per esempio l’astronomia, scrutando le stelle dal piccolo osservatorio a Cima Rest (posto a quota 1.200 metri sul livello del mare) dove è possibile ammirare il cielo senza inquinamento atmosferico e luminoso: un piccolo paradiso sia per gli esperti sia per i neofiti. La Val Vestino offre svariate possibilità di svago e possibili escursioni: tappa obbligata è Borgo Moerna, porta di  accesso per chi proviene dalla Valle Sabbia che sorprende il turista con le sue case circondate da prati rigorosamente curati. Proprio di fronte all’abitato, peraltro, si protende uno dei luoghi più spettacolari dell’intero comprensorio: il Colle di San Rocco, punto panoramico da cui si domina l’intera Valvestino e ne si apprezza la sua bellezza d’insieme con le cime del monte Caplone e del monte Tombea che sfiorano i 2000 metri.

I più “golosi” invece possono avventurarsi sul percorso della filiera produttiva delTombea, formaggio tipico della Val Vestino, che prevede tre tappe. La prima è il Museo del Latte, un vecchio  caseificio recentemente allestito con attrezzi specifici che mostrano la lavorazione e trasformazione del latte; la seconda tappa è la Malga Alvezza, dove avviene la produzione vera e propria del Tombea e la terza è la Malga Bait, collocata ai piedi del Monte Tombea, attualmente utilizzata  per il ricovero del bestiame. 

Infine, c’è l’area Wilderness della Valle di Vesta, uno spettacolare fiordo di fronte alla strada che costeggia la diga di Ponte Cola, sul lato opposto del lago artificiale. E’ una delle zone più selvagge di tutta la Lombardia e del Nord Italia: i suoi fitti boschi di aceri, pini silvestri e abeti rossi ospitano capriolo, cervo, gallo forcello e anche l’aquila reale.

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