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Dossier Benvenuti nella Calabria selvaggia

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Dossier | N. 84 articoliIn bici sulle dighe

Benvenuti nella Calabria selvaggia

Il Lago Cecita è il più grande della Sila e tra i principali del Sud ma soprattutto rappresenta un perfetto esempio di come un’opera artificiale si sia progressivamente integrata con il territorio a fronte di benefici reciproci a livello paesaggistico, economico e ambientale. E’ ormai considerato, nonostante sia interdetto alla navigazione e alla balneazione, un’attrazione turistica e, oggi come nell’antichità, le sue acque vengono usate dagli agricoltori per varie coltivazioni, tra cui quella della famosa patata silana, che ha ricevuto la certificazione Igp dalla Commissione europea.

Il bacino, che si trova in provincia di Cosenza, lambisce il Parco Naturale della Sila: uno dei centri visita del Parco stesso, peraltro, si trova a Cupone, proprio sulle rive del lago, che ospita svariati tipi di trote, il coregone e l’anguilla, diversi uccelli come palmipedi, i trampolieri e l’anatra selvatica, e anche la lontra. Tra le foreste circostanti della Sila vive invece una fauna ben diversa come che contempla lupo, capriolo, cinghiale, tasso, volte, faina, picchio e poiana. Per chi conosce la Calabria soltanto per le magnifiche spiagge dello Ionio e del Tirreno, la Sila sarà una piacevole sorpresa col suo paesaggio montano caratterizzato da boschi maestosi.  

Il Lago Cecita si trova a circa 1.140 metri di quota e uno dei principali centri, a pochi chilometri dalle sue sponde, è Camigliatello Silano, che durante l’inverno si trasforma anche in una località sciistica, certamente non paragonabile alle Alpi e alle Dolomiti, ma comunque una soluzione valida per gli appassionati di sci del Sud Italia.

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