Economia

Dossier Walser, acqua e tanta natura

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Dossier | N. 84 articoliIn bici sulle dighe

Walser, acqua e tanta natura

La Val Formazza è una delle valli del comprensorio della Val d'Ossola: una piccola perla delle Alpi piemontesi percorsa dal fiume Toce, che nasce in testa alla valle e dà vita alla ben più nota Cascata del Toce. Con i suoi 143 metri di altezza è la più alta d’Europa e l’elenco dei suoi visitatori ed “estimatori” illustri annovera Richard Wagner, Gabriele D'Annunzio, la Regina Margherita, il Re Vittorio Emanuele III e Giosuè Carducci, che la descrissero come la più bella cascata delle Alpi:  il sentiero che la costeggia, di vera suggestione, è un tratto della via mercantile del Gries che ha unito per secoli Milano e Berna.

La Val Formazza è nota, oltre che per l’abbondanza d’acqua (che ha portato alla famosa “colonizzazione idroelettrica” del secolo scorso, una vera e propria rivoluzione industriale, energetica e di vita per le popolazioni autoctone), anche per essere stata scelta come primo insediamento dai Walser, il popolo di origine vallese che nel 1200 superò il confine svizzero e iniziò la sua colonizzazione delle Alpi Occidentali. La Val Formazza divenne la prima colonia Walser che acquisì e tramandò nel tempo tutte le abitudini, le culture e le tradizioni di questo popolo d'Oltralpe, in grado di adattarsi a difficili condizioni climatiche: il loro modello di vita in alta quota sfidò le rigidità invernali, l'insidia delle valanghe e la scarsità di prodotti della terra. Non solo: i Walser realizzarono un'architettura unica, apprezzata ancora oggi, costruendo le proprie baite con la tecnica dell'incastro dei legni e realizzandone a mano con scandole e pietra i tetti. Riale, proprio ai piedi della Diga di Morasco, è un tipico paesino Walser.

Senza contare che questa è una valle di alta montagna con vette abbondantemente oltre i 3mila metri come il Blinnenhorn (3.374 metri), Punta d’Arbola (3.235 metri) e Punta del Sabbione (3.182 metri) con flora e fauna tipicamente alpina in un ecosistema ancora poco toccato dalla presenza umana e in cui l’afflusso turistico è limitato.

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