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Dossier Uno strappo con vista Nebrodi

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Dossier | N. 84 articoliIn bici sulle dighe

Uno strappo con vista Nebrodi

Non tutte le salite devono essere il Mortirolo per dare delle emozioni a chi le percorre. Questa massima, che dovrebbe essere fatta propria da qualsiasi cicloturista, si applica perfettamente al tracciato che da Troina porta alla Diga del Lago Ancipa. In tutto sono 16 km con un dislivello che sfiora i 200 metri: poco, verrebbe da dire, ma il tracciato regala paesaggi non comuni. Prima con la partenza in discesa dal cucuzzolo di Troina (posta a 1.100 metri sul livello del mare,) passando accanto al Convento dei Carmelitani e al vecchio Mulino a vento, poi con il saliscendi in un paesaggio brullo e quasi lunare, infine con la vista del Lago Ancipa che compare d’improvviso, al momento dello scollinamento, anch’esso a 1.100 metri. L’ascesa vera e propria, che è lunga poco più di 4 km con un dislivello di 190 metri, inizia dopo 8,5 km da Troina: sulla strada statale 120 va presa una deviazione con a destra con indicazioni “Diga Ancipa” e “San Teodoro”. E’ la provinciale 77, che dopo poco diventa la 167.

Le pendenze non superano mai il 6-7% e consentono di guardasi intorno e apprezzare il paesaggio circostante con i Nebrodi a fare da skyline. Unica pecca: l’assoluta mancanza di ombra. A 13 km da Troina la salita termina e, d’un tratto, appare il lago Ancipa con la diga in tutta la sua maestosità: è finita anche la nostra fatica perché con qualche tornante in discesa e un falsopiano raggiungiamo velocemente l’impianto. Si tratta, in definitiva, di un percorso davvero alla portata di tutti con l’unica avvertenza di evitare le ore più calde della giornata anche se la quota aiuta a mitigare il caldo.

Possibili itinerari. Per chi sente di essere stato poco in sella, un possibile “upgrade” a questo tracciato è il ritorno a Troina attraverso una strada parallela (in saliscendi) a quella percorsa e cioè la strada provinciale 47: in tutto diventano 25 km con un dislivello di 450 metri. I più “fanatici” invece possono proseguire dopo la diga fino a San Teodoro e Cesarò, che si trovano a circa 40 km da Troina per un dislivello complessivo di oltre 800 metri (è un tracciato di montagna ricco di salite e discese). A quel punto ci sono due possibilià: o rientrare su Troina per complessivi 60 km oppure scalare la Portella Femmina Morta, nel cuore dei Nebrodi, posto a quota 1.524 metri e a 55 km da Troina. E’ il più alto valico della Sicilia ed è stato anche percorso dal Giro d’Italia. Poi, ovviamente, bisogna percorrerealtri 55 km per rientrare.

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