Economia

Immobili a rischio sismico Prima gara del Demanio

  • Abbonati
  • Accedi
Industria

Immobili a rischio sismico Prima gara del Demanio

Il Demanio incaricato di salvaguardare il patrimonio immobiliare pubblico dal pericolo sismico inizia il proprio lungo e oneroso programma con una gara pilota.

Il primo pacchetto di immobili sul quale effettuare le indagini di vulnerabilità sismica, energetica e di rilievo Bim è composto da 102 asset per 200mila metri quadrati e circa 3,8 milioni di investimenti. Arma dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia e Mibact sono gli attuali affittuari degli edifici sotto analisi.

La gara, che riguarda beni distribuiti nell’area di cratere (la zona a più alto rischio sismico), quindi nelle Marche, in Abruzzo, Umbria e Lazio, e altri immobili situati a Isernia, Gorizia, Potenza (tre delle dieci città italiane con il più elevato livello di rischio sismico) servirà a determinare i lavori necessari per la messa in sicurezza delle strutture, sia che si tratti di riqualificazioni oppure di demolizione con ricostruzione.

Il bando parte oggi mercoledì 20 giugno per arrivare a definire chi si occuperà delle rilevazioni e nell’arco di qualche mese definire i lavori da fare. Interventi che saranno spalmati su un arco temporale di una quindicina di anni (fino al 2031) - partiranno nel frattempo altri bandi per ulteriori portafogli di edifici pubblici - e che richiederanno investimenti ben superiori alla cifra di 1,5 miliardi iniziali stanziati come primo fondo.

«L’agenzia del Demanio è stata incaricata di occuparsi della riqualificazione sismica ed energetica di 34 milioni di metri quadri di edifici occupati dalla Pubblica amministrazione – spiega Roberto Reggi, direttore dell’agenzia -. Un piano di lungo periodo che prevede investimenti per 950 milioni di euro destinati alla prevenzione del rischio sismico, per 452 milioni finalizzati all’edilizia pubblica (Federal building) e 106 milioni per le bonifiche e la riqualificazione urbana e delle periferie».

Le analisi di vulnerabilità sismica consentiranno di identificare gli interventi più critici necessari a ridurre il rischio, mentre gli audit energetici favoriranno l’identificazione degli interventi di riqualificazione che permetteranno maggiori risparmi sulla bolletta energetica nazionale.

«Attraverso l’utilizzo del modello Bim (Building Information Modeling) sarà invece possibile migliorare il livello di conoscenza immobiliare, facilitando la manutenzione programmatica degli immobili grazie a fascicoli dinamici relativi agli edifici che si aggiornano automaticamente in base ai cambiamenti intervenuti – dice Reggi -. Per tutto il processo in corso il Demanio sta assumendo cento nuove figure tra tecnici, architetti e ingegneri. Un’operazione che consente di spingere l’acceleratore anche sul processo di Federal building, relativo all’accorpamento di più uffici pubblici o funzioni in uno stesso edificio per ridurre gli spazi in uso, strategia che l’agenzia del Demanio ha già messo in atto da diverso tempo».

La sperimentazione è già iniziata anche sul patrimonio del Demanio stesso, in particolare dall’edificio di via Barberini a Roma occupato dagli uffici dell’agenzia.

Tornando al primo pacchetto di immobili sotto indagine troviamo edifici come caserme, ma anche l’ex convento dei Zoccolanti oggi Archivio di Stato a L’Aquila, l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone a Sulmona, la più estesa del pacchetto con i suoi oltre 18mila metri quadrati, la biblioteca statale Isontina di Gorizia.

Legata, invece, ai fondi del Commissario straordinario c’è la ricostruzione o riqualificazione di 41 caserme dei carabinieri interessate dal sisma del 2016. Le caserme sono situate in Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria e i lavori prevedono la totale ricostruzione di 11 edifici, anche in luogo diverso da quello nel quale sorgeva l’edificio, e la ristrutturazione di 30 caserme, per le quali è stato ideato un sistema modulare che permette di realizzare edifici di tre tipologie di dimensioni.

In generale un programma complesso che si svilupperà, e si capirà meglio, nel corso dei prossimi anni.

© Riproduzione riservata