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Dossier Se dalla ferrovia nasce la diga

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Dossier | N. 84 articoliIn bici sulle dighe

Se dalla ferrovia nasce la diga

Per chi non lo sapesse fino al secolo scorso le centrali idroelettriche erano fondamentali per il funzionamento dei treni elettrici. E la diga Enel Green Power di Rochemolles, posta in una conca rocciosa circa 2 km a monte dell’omonimo abitato (provincia di Torino), è stata la prima a essere costruita dalle Ferrovie dello Stato tra il 1924 e il 1930. L’obiettivo era creare un bacino di regolazione dell’energia derivante dalla centrale idroelettrica di Bardonecchia, utilizzata a sua volta per generare la forza motrice in seguito all’elettrificazione della ferrovia del Frejus che collegava e collega tutt’oggi Torino con la cittadina francese di Modane, attraversando la Val di Susa e il traforo del Frejus.

Oggi il livello del lago di Rochemolles arriva fino a 1.965 metri di altitudine per una capacità di invaso di circa 3,8 milioni di metri cubi di acqua e un’altezza della diga pari a 60 metri. Architettonicamente, parliamo di uno sbarramento a gravità massiccia in calcestruzzo con un arco di cerchio per un raggio di 350 metri.  
Il canale derivatore, lungo circa 7.800 metri, raccoglie le acque di tre prese intermedie (Almiane, Valfredda e Malrif) e alimenta il bacino di regolazione giornaliera dello Jafferau; da quest'ultimo parte la condotta forzata che alimenta a sua volta la centrale Enel Green Power “Mario Celso” di Bardonecchia Rochemolles, inaugurata nel 2011 e costituita da due gruppi di produzione con turbine Pelton con una potenza complessiva pari a 23,5 MW. Esse sono in grado di produrre 42 milioni di kWh ogni anno, pari al fabbisogno di consumo di oltre 15mila famiglie, evitando ogni anno l'emissione in atmosfera di circa 30mila tonnellate di CO2.

Va infine ricordato che, in una logica di sostenibilità ambientale, un gruppo della centrale di Bardonecchia Rochemolles garantisce anche l’afflusso idrico previsto dall’accordo fra Enel Green Power,  Società Metropolitana Acque Torino, Regione Piemonte e Autorità d’Ambito n.3 Torinese per l’uso idropotabile dell’acqua contenuta nell’invaso di Rochemolles.

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