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Dossier Dalla Svizzera all’Asia sfida globale sulle fiere

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    Dossier | N. 4 articoliRapporto Orologi

    Dalla Svizzera all’Asia sfida globale sulle fiere

    Le grandi manovre sono già iniziate. L’obiettivo è arrivare all’appuntamento con il 2019 preparati, capitalizzando al meglio l’andamento positivo che sta attraversando il comparto orologiero elvetico. Sebbene sia ancora prematuro trarre delle conclusioni, gli analisti di Vontobel hanno ritoccato al rialzo le stime di crescita nel 2018, salite al +6% da un iniziale +4. I segnali ci sono tutti.

    Il mese di maggio ha messo a segno un +5,3% rispetto allo stesso mese del 2017 mentre la crescita dall’inizio dell’anno sfiora la doppia cifra (+9,9%) Numeri che alimentano l’interesse degli organizzatori delle rassegne orologiere a studiare nuove formule per attrarre più visitatori e nuovi espositori. La partita più importante oggi si gioca sull’asse Ginevra-Basilea, con quest’ultima sorvegliata speciale. Sono in tanti a chiedersi quali carte ha in mano Baselworld per invertire una rotta che ha visto la rassegna dimezzare il numero degli espositori, scesi dai 1.300 del 2017 agli appena 650 di quest’anno. Qualche segnale di cambiamento è arrivato. A fine maggio è giunta la notizia delle dimissioni di Sylvie Ritter, per 15 anni direttore generale della fiera di Basilea. Oggi la guida è nelle mani di Michel Loris-Melikoff che ha già annunciato l’intenzione di voler implementare la parte legata alla gioielleria e alle pietre preziose e di rilanciare, attraverso eventi e iniziative che guardano alla comunicazione digitale, il segmento orologiero. Il digitale sarà uno dei pilastri della prossima edizione del Sihh: dopo il successo di quest’anno, il palinsesto della kermesse ginevrina sarà arricchito da una serie d’incontri, dibattiti e interviste ai protagonisti del settore che saranno trasmesse e rilanciate attraverso i canali digitali e social in modo da offrire un’esperienza sempre più connessa.

    L’altra grande novità riguarda la durata, ridotta a quattro giorni anziché cinque (14-17 gennaio), ma con un orario di apertura esteso fino alle 20.30. Con l’ingresso di Bovet gli espositori saliranno a 35. Il fermento che si respira a Ginevra trova conferma in una serie d’iniziative di cui è stata artefice la Fondation de la Haute Horlogerie che organizza il Sihh. A iniziare da Watches & Wonders che a febbraio è sbarcato nel Design District di Miami richiamando l’interesse di 20mila visitatori. Un format questo che nei piani degli organizzatori farà ritorno nel 2020 in Asia. In tema di manifestazioni fieristiche è da segnalare anche la crescita della Dubai Watch Week. La kermesse che si svolge ogni due anni ha visto raddoppiare il numero degli espositori passati da 20 del 2015 a 40 del 2017, e letteralmente impennare l’audience cresciuta dai 846 visitatori di tre anni fa ai 6.500 dell’ultima edizione. Stesso discorso per il Siar di Città del Messico che giunto alla 12esima edizione è oggi considerato l’appuntamento più importante per il Centro e Sud America. A conferma che la partita delle rassegne orologiere si giocherà in futuro su una scala sempre più mondiale.

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