Economia

I 500 Comuni che riciclano meglio i rifiuti: parola di Legambiente

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raccolta differenziata

I 500 Comuni che riciclano meglio i rifiuti: parola di Legambiente

A dispetto dei luoghi comuni sugli italiani e nonostante le foto oscene di cassonetti che traboccano di spazzatura, l’Italia è fra i Paesi più virtuosi al mondo in fatto di raccolta differenziata e di riciclo. Sono diventati più di 500 i Comuni “ricicloni” nei quali Legambiente ha rilevato il raggiungimento dei risultati più lusinghieri di raccolta differenziata. Ma non basta. Si può fare di più per avere un ambiente più pulito: non è la dimensione del Comune a contare (sono virtuosissimi centri abitati di poche case e metropoli d’asfalto e cemento, e ugualmente vale per la lordura) né la latitudine (riciclano come forsennati i cittadini del Mezzogiorno e dell’Alta Italia, e altrettanto accade per la sporcizia). Ciò che conta è la qualità del servizio dato al cittadino: si ricicla dove c’è il camion che raccoglie, non si ricicla quando il servizio è scadente o non c’è.

Il servizio ai cittadini
L’esperienza ha dimostrato che nei servizi pubblici locali, a cominciare dalla nettezza urbana, l’inciviltà non è mai dei cittadini. Quando ai cittadini il servizio viene offerto, i cittadini rispondono. Se c’è un servizio efficiente di trasporto pubblico, i cittadini lo usano.
Se i camion della spazzatura vuotano regolarmente i bidoni ordinati e puliti ai quali consegnare carta, vetro, metalli, plastica, alluminio, legno e rifiuti organici umidi, i cittadini selezionano correttamente. Ciò avviene sia nelle città grandi che nei paesini, nel Mezzogiorno oppure nel Nord. Quando i cittadini sembrano comportarsi da incivili, in realtà l’inciviltà è di chi non dà loro il servizio.

I Magnifici Cinquecento
Sono saliti oltre quota 500 i Comuni italiani in cui la raccolta differenziata funziona correttamente e ogni cittadino produce al massimo 75 chili di rifiuti indifferenziati. Erano 486 municìpi lo scorso anno, sono 505 nel 2018 (+3,9%), per un totale di 3.463.849 cittadini, circa 200mila in più del 2017. A dirlo è il 25° rapporto Comuni Ricicloni di Legambiente, presentato oggi nell’ambito dell’EcoForum, che si è concluso con la premiazione di comunità locali e amministratori che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti urbani.

Migliora il Sud, Veneto in testa
Migliora il Sud che registra un exploit, passando da 43 a 76 Comuni; peggiora il Nord che ne perde 26 e ne conta 264 tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige (che restano le tre regioni leader) a causa di un leggero aumento della produzione di rifiuti indifferenziati. Rimane in stallo il Centro (da 38 a 43).
Molto bene la Basilicata: con 11 Comuni passa dall’1,5% all'8% del totale dei Comuni rifiuti free.

I Comuni premiati da Ecodom
Comunanza, Montorio al Vomano, Cerreto di Spoleto e Rieti sono stati premiati da Ecodom, il principale consorzio italiano di gestione dei Raee, cioè i rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici. I quattro Comuni terremotati sono i più virtuosi nella raccolta di questa tipologia di rifiuti. Il premio ha inteso valorizzare l’impegno per l’ambiente dimostrato da queste amministrazioni anche in una condizione critica come quella generata dal sisma.
Ecodom, concentrando la propria indagine sulle zone terremotate, ha misurato le percentuali di crescita nella raccolta dei Raee registrate tra il 2015 e il 2017 in 140 comuni e ha premiato il Comune migliore in ognuna delle regioni interessate dal “cratere” del sisma: Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio.
«In questa edizione di Comuni Ricicloni — dice Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom — abbiamo voluto offrire il nostro contributo valorizzando le amministrazioni locali che, pur in una situazione di estrema difficoltà come il tragico terromoto del 2016, sono riuscite a continuare ad occuparsi della raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici, migliorando addirittura i propri risultati».
Comunanza, in provincia di Ascoli Piceno, è il comune più virtuoso tra quelli marchigiani: ha infatti raccolto 8.600 chili di Raee nel 2017, oltre il doppio della quantità registrata nel 2015 (+164%).
Per quanto riguarda la regione Abruzzo, Ecodom ha premiato Montorio al Vomano (Teramo) che ha raccolto 17.400 chili di Raee nel 2017, con un incremento del 64% rispetto al 2015, mentre per l’Umbria Cerreto di Spoleto (Perugia), che con 2.980 chili ha registrato l’incremento maggiore nella regione rispetto all’anno prima del terremoto (+25%).
Infine, il comune della regione Lazio più virtuoso è Rieti: 88.230 kg di rifiuti Raee nel 2017, con una variazione del +8% rispetto al 2015.

Le bioplastiche premiano i vigili e carabinieri forestali
I premi Assobioplastiche sono state conferiti a:
• Polizia Locale di Milano – Nucleo Antiabusivismo
• Polizia Locale di Napoli – Unità Operativa Tutela Ambientale
• Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri.
Il riconoscimento è stato consegnato da Carmine Pagnozzi, direttore di Assobioplastiche, al generale Davide De Laurentis – vicecomandante del comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei carabinieri e per le polizie locali di Napoli e Milano rispettivamente al capitano Enrico Del Gaudio e Antonio Tabò. Queste forze di polizia sono state premiate perché hanno multato chi distribuiva i sacchetti di plastica non biodegradabile («Per il quotidiano impegno nel combattere i fenomeni di illegalità in materia di commercializzazione di borse in plastica per trasporto merci e imballaggio di alimenti sfusi»). 

I riciclatori di lattine: Pandino, Ostra e Cassano delle Murge
Il consorzio Cial per il riciclo dell’alluminio ha premiato Padino (Cremona), Ostra (Ancona) e Cassano delle Murge (Bari). Il Consorzio garantisce che tutti gli imballaggi d’alluminio ricuperati in questi tre comuni sono stati interamente avviati al corretto riciclo attraverso il sistema delle 12 fonderie italiane di alluminio.
A Pandino (abitanti 9.024, chili di alluminio raccolti 7.300, chili per abitante 0,820) le fasi di raccolta vengono effettuate attraverso un sistema porta a porta con il quale gli imballaggi in alluminio si differenziano insieme al vetro. Le operazioni sono gestite dalla società Linea Gestioni che conferisce il materiale raccolto all'impianto Macoglass in provincia di Bergamo, con il quale Cial ha un rapporto più che consolidato che ha sempre portato, negli anni, ottimi risultati in Lombardia.
A Ostra (abitanti 6.875, chilo raccolti 4.760, chili per abitante 0,705) le fasi di raccolta vengono effettuate attraverso un sistema porta a porta con il quale gli imballaggi in alluminio si differenziano nel sacco trasparente plastica-metalli. Le operazioni sono gestite dalla società Rieco che conferisce il materiale raccolto alla società Multigreen con la quale Cial lavora per servire gran parte del territorio marchigiano.
A Cassano (abitanti 14.732, chili raccolti 11.020, chili per abitante 0,748) le fasi di raccolta vengono effettuate attraverso un sistema misto: porta a porta e stradale, con il quale gli imballaggi in alluminio si differenziano con gli imballaggi in plastica e acciaio. Le operazioni sono gestite dalla società Tradeco Murgia Servizi che conferisce il materiale raccolto alla piattaforma Teorema con la quale Cial lavora per servire diversi Comuni della provincia barese.

Compost e organico: bravissima la Sardegna
In occasione di Comuni Ricicloni di Legambiente, il Consorzio italiano compostatori (Cic) ha consegnato il premio speciale a due realtà che si sono contraddistinte per la qualità della raccolta differenziata dell’organico e per la promozione del compost di qualità in campo agricolo: il Consorzio industriale provinciale (Cip) in Sardegna, che ha registrato una purezza merceologica pari al 98,5%, ed Enomondo in Emilia Romagna per l’alta qualità della raccolta differenziata del rifiuto organico e per il costante impegno nella promozione dell’uso del compost.
«Nel 2016 in Italia sono state prodotte quasi 2 milioni di tonnellate di compost a partire dai rifiuti organici trattati negli impianti di compostaggio e digestione anaerobica», ricorda Massimo Centemero, direttore del Cic.

Il riciclo del vetro e del legno
Con una raccolta complessiva di 2.160 tonnellate Trento è la città più virtuosa nella raccolta e riciclo del legno, ricevendo per questo il Premio Rilegno nell’ambito di Comuni Ricicloni, insieme con Empoli e Francavilla al Mare. Intanto il riciclo del vetro è protagonista di Glass Circle, il concorso promosso da Assovetro e CoReVe nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto con il ministero dell’Istruzione rivolto alle quarte e quinte classi delle scuole primarie e alle scuole secondarie di primo grado. Il concorso, giunto alla sua undicesima edizione, quest’anno ha totalizzato oltre 230 lavori (racconti, video, disegni, fumetti, canzoni ecc). Sul gradino più alto del podio di Glass Circle per le scuole elementari ci sono i componenti del Laboratorio di Cinema, tutti frequentanti la quarta elementare della scuola Rodari di Verbania. Questi ragazzi hanno realizzato il lavoro «Solo Vetro», composto da un gioco di carte con tema i falsi amici del vetro e da un video recitato in dialetto dagli stessi ragazzi. Per le scuole medie invece la medaglia d’oro va alla 2A dell’istituto di San Cesario (Lecce). Riconoscimenti anche alla IV della Scuola Izzo di Secondo di Mondragone (Caserta), alla 2A delle medie di Rosolina (Rovigo), alla 4B della Scuderi di Linguaglossa (Catania), alla 4A della Sermoneta Centro Storico (Latina), alla 1B di Valdagno (Vicenza), alla 2A delle medie di Tambre (Belluno), alla 5A della San Giorgio di Catania e alla 1D della media Politeama di Palermo.

Il Conai premia Roma, Bari, Potenza, Catanzaro e Cosenza
Anche quest’anno il Conai (Consorzio nazionale imballaggi) ha premiato i Comuni che più si sono impegnati nella realizzazione di una raccolta differenziata di qualità dei rifiuti di imballaggio. Il consorzio Conai lavora a stretto contatto con i Comuni, assicurando l’avvio a recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro, e garantendo un effettivo sbocco nella filiera del riciclo e del recupero ai materiali provenienti dalla raccolta urbana.
Nel dettaglio, a Roma è stato assegnato il premio Teniamoli d’occhio, in seguito alla firma di un protocollo d’intesa per la realizzazione di un progetto esecutivo per i Municipi VI e X (Prenestino e Ostia), per un totale di circa 500mila abitanti coinvolti.
La città di Bari ha invece vinto il premio Start Up nello step 1, dopo aver iniziato un piano incentrato su un sistema di raccolta prevalentemente domiciliare. I risultati ottenuti nei primi tre quartieri sono particolarmente incoraggianti, con percentuali di raccolta differenziata intorno all'80%, anche grazie ad attività di informazione e sensibilizzazione realizzate con il supporto di Conai e dei consorzi di filiera.
Il premio Obiettivo 65% è stato invece riconosciuto al Comune di Potenza: il premio prende il nome dalla percentuale di raccolta differenziata ottenuta dal nuovo servizio di raccolta, che vede coesistere una raccolta di tipo porta a porta (area industriale e parte del centro abitato), di prossimità (area delle contrade) e di conferimento assistito per il centro storico e un'altra area della città (Bucaletto).
Al Comune di Catanzaro è stato assegnato il premio Best Practice: il primo step di avvio della raccolta differenziata – frutto di una collaborazione tra i Comuni di Catanzaro e Gimigliano – è partito nel 2016, moltiplicando i quantitativi pro-capite di rifiuti conferiti in maniera differenziata da 5 chili al mese a 23 chili.
Contestualmente, al Comune di Cosenza è stato attribuito il premio Pioniere in Calabria, in seguito a un protocollo d’intesa del 2014 con in Conai per attività di start-up, comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini. Queste azioni hanno consentito di passare in un solo anno dal 28% al 54% di raccolta differenziata, con punte mensili intorno al 65%. Il premio nasce dal fatto che Cosenza è stato il primo Comune della Regione sopra i 50mila abitanti a investire su una scelta amministrativa importante, e che ha generato un effetto emulazione che ha consentito un miglioramento della situazione della raccolta differenziata nella Regione.
Infine, una menzione speciale è stata assegnata all'Ambito Territoriale Integrato n° 4 dell'Umbria, comprendente 32 Comuni della Provincia di Terni. Nel 2017 la raccolta differenziata nell'area è cresciuta ulteriormente attestandosi al 71,3%, con punte dell'81,3% nel Comune di Attigliano.
«Premiare l’impegno dei Comuni è di fondamentale importanza — ha commentato Giorgio Quagliuolo, presidente del consorzio Conai — perché l’organizzazione di un buon servizio di raccolta differenziata, indispensabile per garantire un efficace avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio, richiede un forte impegno da parte sia dell’amministrazione comunale sia dei cittadini».

Albano Laziale, Molfetta e Aci Castello riciclano plastica
I Comuni di Albano Laziale (Roma), Molfetta (Bari) e Aci Castello (Catania) sono stati premiati da Corepla nella categoria «Migliore raccolta degli imballaggi in plastica». Hanno ritirato il premio, una lampada stampata in 3D, il sindaco di Albano Laziale Nicola Marini e il presidente Asm Molfetta Corrado Paparella. Al sindaco di Aci Castello Filippo Maria Drago non presente per altri impegni istituzionali il premio è stato invece spedito.
Afferma il presidente di Corepla, Antonello Ciotti: «Nel Centro e nel Sud Italia permane una situazione piuttosto disomogenea tra i Comuni per quanto concerne l’andamento della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. Alcuni, infatti, si attestano su livelli di raccolta pro capite eccellenti, altri continuano invece a restare molto al di sotto delle potenzialità e delle medie nazionali. I Comuni premiati quest’anno, Albano Laziale, Molfetta e Aci Castello, rappresentano una vera e proprio eccellenza sia in termini di quantità che in termini di qualità del materiale raccolto. Un risultato che è frutto di un percorso e di un impegno costante da parte dell'Amministrazione e dei cittadini e che evidenzia come la “buona” raccolta differenziata si traduca in un vantaggio per l'ambiente e in minori costi per la collettività».

Albano Laziale: il Comune, che conta circa 42mila abitanti, ha raggiunto nel 2017 una raccolta di circa 27 chili per abitante, un valore che supera ampiamente la media nazionale di 17,7 chili. Grazie a un sistema di raccolta porta a porta consolidato negli anni, alla partecipazione dei cittadini e alla sensibilità dell'amministrazione comunale, è stato possibile ridurre progressivamente la Tari prima del 5 e poi del 7%.
Molfetta, circa 60mila abitanti, nel 2017 ha concluso l'attivazione del porta a porta su tutta la città ha superato la percentuale del 70% di raccolta differenziata e il valore pro capite di raccolta degli imballaggi in plastica ha raggiunto 22 chili. Mentre in Sicilia la raccolta pro capite degli imballaggi di plastica è appena di 7,5 chili e anche quest'anno la Regione Sicilia si conferma fanalino di coda a livello nazionale, Aci Castello ha ultimato il passaggio al porta a porta raggiungendo circa l'80% di raccolta differenziata e un pro capite di raccolta della plastica di circa 27 chili. Come si scriveva più sopra, se i camion della spazzatura vuotano regolarmente i bidoni ordinati e puliti ai quali consegnare carta, vetro, metalli, plastica, alluminio, legno e rifiuti organici umidi, i cittadini selezionano correttamente. Ciò avviene sia nelle città grandi che nei paesini, avviene sempre nel Mezzogiorno oppure nel Nord. Quando i cittadini sembrano comportarsi da incivili, in realtà l’inciviltà è di chi non dà loro il servizio.

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