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Dossier L’eleganza dei dettagli preziosi

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    Dossier | N. 4 articoliRapporto Orologi

    L’eleganza dei dettagli preziosi

    Mentre i dati sulle esportazioni svizzere di orologi continuano a crescere, l’alto di gamma si conferma come segmento trainante del trend positivo avviato nel 2017. Di certo non solo perché è il settore meno legato ai venti di crisi, ma anche grazie alle strategie messe in atto dalle case orologiere, soprattutto in termini di offerta. Da questo punto di vista, le tendenze emerse di recente nei due saloni di Ginevra e di Basilea mostrano un panorama che, pur nella sua complessità, permette di individuare alcuni punti fermi. Innanzitutto l’innovazione, un concetto non nuovo in orologeria, ma che mai come nelle ultime stagioni ha coinvolto l’orologio nella sua interezza, con particolare riguardo per i materiali: dopo la forte spinta riguardante i movimenti (si pensi alla rivoluzione del silicio, che da esclusiva di poche grandi maison è ormai proposto anche da brand di fascia media), l’attenzione dei costruttori si è concentrata sull’habillage, vale a dire sugli elementi esteriori dell’orologio.

    In questo ambito spicca la ceramica high-tech, che dopo la lunga stagione del bianco e nero sta affrontando la sfida del colore, alla quale partecipano sia i brand pionieri di questo sviluppo come Rado, sia brand che fanno innovazione in ambiti diversi; tra questi Hublot, che quest’anno si è cimentato sul difficile terreno della ceramica rossa con il Big Bang Unico Red Magic, e Rolex, che da anni investe in ricerca e sviluppo in materia e che con il marchio depositato Cerachrom produce componenti in ceramica per i suoi modelli sportivi, tra i quali l’iconica lunetta bicolore del GMT-Master II. Continua intanto a godere di notevole consenso il titanio, leggerissimo e quindi ideale per orologi sportivi di dimensioni importanti, ma non solo.

    Tra le interpretazioni più originali del titanio spiccano quelle di Bulgari con i suoi Octo Finissimo, alle quali si è aggiunto quest’anno il carbonio (già sperimentato con successo da diversi costruttori), scelto per la cassa dell’Octo Finissimo Ripetizione minuti. Sul fronte dei metalli tradizionali va registrata l’ottima tenuta dell’acciaio, presente da tempo anche nelle collezioni più eleganti. In proposito, l’ultimo rapporto della Federazione dell’industria orologiera svizzera registra il forte contributo degli orologi in acciaio nella crescita in valore delle esportazioni nei primi mesi dell’anno. Subito dopo vengono i metalli preziosi – oro e platino – che rimangono una scelta privilegiata per i brand di prestigio e di lunga tradizione, spesso abbinati a quadranti realizzati con tecniche rare e antiche, oppure decorati da gemme nei modelli femminili. Ma anche in questo caso l’innovazione fa la sua parte: basti pensare allo sviluppo di nuove leghe per ottenere diverse colorazioni del metallo prezioso (normalmente associate a migliori prestazioni tecniche): dall’oro beige di Chanel all’oro Sedna 18K di Omega, al King Gold di Hublot, solo per citarne alcune.

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