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Dossier L’estate mette in gara gli yacht (e i brand)

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    Dossier | N. 4 articoliRapporto Orologi

    L’estate mette in gara gli yacht (e i brand)

    Le fiere di Ginevra e Basilea hanno fatto emergere un dato inconfutabile: il mare è tornato a recitare un ruolo da protagonista nell’offerta orologiera del 2018. Ad alimentare questo trend concorrono molti fattori. Su tutti il tema dei materiali: oltre all’acciaio che ancora oggi è in gran voga, il lavoro di ricerca delle case orologiere, dettato dalla necessità di assecondare esigenze tecniche ma anche estetiche per avvicinare una nuova clientela, annovera l’ingresso di soluzioni inedite come per esempio il titanio e il carbonio. C’è poi la questione del vintage, un filone che trova nelle proposte a vocazione marinara presentate in questa prima parte dell’anno un terreno molto fertile.

    Infine c’è l’impegno di alcune maison a sostegno della salvaguardia degli oceani. In questo ambito si segnala l’iniziativa di Blancpain che ha presentato la nuova serie, la terza in ordine di tempo, di orologi in edizione limitata Blancpain Ocean Commitment. Lanciato nel 2014 e rinnovato nel 2016 questo progetto consente, attraverso l’acquisto di uno dei 250 esemplari della serie speciale, di contribuire attivamente alla protezione degli oceani. Per ogni orologio venduto, Blancpain destinerà mille euro (per un totale di 250mila euro) per finanziare attività di ricerca scientifica finalizzate a trovare soluzioni per arginare e il problema dell’inquinamento dell’ambiente marino. Un orologio unico per una buona causa, il Fifty Fhatoms Ocean Commitment III presenta molti elementi vintage che ricordano il primo esemplare del 1953. La cassa in acciaio satinato di 40mm ha un’impermeabilità garantita fino a 300 metri e il fondello in vetro zaffiro permette di ammirare la massa oscillante in oro con incisione Ocean Commitment. Ulysse Nardin si è distinta presentando quest’anno il Diver Deep Dive (solo 300 esemplari). Più che di un orologio si tratta di un vero e proprio strumento professionale. La cassa in titanio di 46mm resiste all’acqua fino a mille metri di profondità grazie anche alla presenza di una valvola di rilascio dell’elio posta a ore 9. Altra innovazione tecnica il calibro UN-320, che ha una configurazione di leva e di ruota dello scappamento in silicio brevettate e la spirale del bilanciere anch’essa in silicio.

    Dal canto suo Officine Panerai ha messo a punto un materiale composito a base di fibre di carbonio con cui è realizzata la cassa di 47mm del nuovo Luminor Submersible 1950 Carbotech. Resistente all’acqua fino a 300 metri di profondità questo segnatempo è animato dal movimento meccanico a carica automatica P.9000. Nel 2018 il tema del mare è rilanciato da Longines con l’HydroConquest segnatempo sportivo che adotta due soluzioni di diametro (41 e 43 mm) per la cassa rigorosamente in acciaio mentre per la lunetta la scelta è ricaduta sulla ceramica.

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