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Il metano sorpasserà il carbone. Ed è già record

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Il metano sorpasserà il carbone. Ed è già record

Un forte aumento della domanda di gas nel 2017 (secondo dati preliminari il consumo globale è cresciuto del 3,7% su base annua, più del doppio rispetto al tasso medio dei cinque anni precedenti e a livelli da primato rispetto all’ultima dozzina d’anni), una maggiore liquidità del mercato e un’accresciuta disponibilità di gas liquefatto (+48 miliardi di metri cubi nel 2017, +12% rispetto all’1,6% medio registrato dal 2010 al 2016). E un «sì» italiano al Tap. È quanto emerge alla World Gas Conference di Washington, dove era presente la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e dove è stata presentata la seconda edizione del Global Gas Report di Snam, International Gas Union (Igu) e The Boston Consulting Group (Bcg).

Secondo le principali proiezioni dello studio, i consumi di gas sono destinati a crescere significativamente: entro il 2035 il gas potrebbe superare il carbone come seconda principale fonte di energia nel mondo, dietro al petrolio, aumentando la quota nel mix energetico totale dall’attuale 22% a oltre il 24%.

Il rapporto individua quindi tre principali leve per proseguire questo percorso di crescita: la competitività dei costi, la sicurezza di approvvigionamento e la sostenibilità.

L’edizione di quest’anno del Global Gas Report include una sezione speciale dedicata alle occasioni offerte dal gas nelle città, in termini di riduzione dell’inquinamento e delle emissioni che alterano il clima, intensità di calore e scalabilità nell’utilizzo.

Oltre il 90% della crescita prevista nel consumo mondiale di gas al 2040 dovrebbe arrivare dalle città. Ciò, secondo il rapporto, richiederà significativi investimenti infrastrutturali, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, nell’ordine dei 35-55 miliardi di dollari l’anno.

Il commento di Alverà
«Il gas naturale — ha sottolineato Marco Alverà, amministratore delegato della Snam — offre grandi opportunità per uno sviluppo più sostenibile, perché può garantire forniture energetiche più pulite, sicure ed economiche a milioni di persone nei paesi in via di sviluppo. Inoltre, più del 90% della crescita dei consumi a livello globale verrà dalle aree urbane, dove l’aumento della penetrazione del gas nella produzione di energia elettrica, nel riscaldamento e nei trasporti aiuterà a migliorare la qualità dell’aria».

Il «corridoio sud» e il Tap
La presidente del Senato, Elisabetta Casellati ha ribadito il sostegno italiano al corridoio sud per la fornitura di gas all’Europa. «Servono ampie infrastrutture che permettano a paesi come il nostro e più in generale all’Europa di diversificare le proprie fonti, aumentare la sicurezza delle forniture e ridurre i

costi», ha detto Casellati durante un incontro all’ambasciata italiana di Washington. «In questa prospettiva gli investimenti per il completamento del corridoio sud sono essenziali per assicurare uno sviluppo delle reti energetiche europee e ridurre la dipendenza da forniture tradizionali». Si riferisce al Tap in costruzione dall’Azerbaigian alla Puglia e al progetto EastMed.
Casellati ha ricordato inoltre che il Senato «ha esaminato con attenzione le proposte del pacchetto della commissione europea energia pulita», ricordando che il gas è considerato una fonte di energia sostenibile capace di sostenere «la crescita delle rinnovabili nell’ottica della diversificazione delle fonti di energia e di una graduale transizione».

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