Economia

La Sardegna promuove alleanze internazionali per le start-up

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La Sardegna promuove alleanze internazionali per le start-up

In cerca di investitori, da Israele alla Gran Bretagna passando per gli Usa. È il piano di “internazionalizzazione” promosso dalla Regione Sardegna che cerca partner interessati a investire o avviare rapporti di partnership con le imprese innovative e startup dell'isola. Un mosaico che mette assieme istituzioni e imprese, ma anche investitori. Proprio in questo scenario rientra Sinnova, l'appuntamento che la Regione (attraverso l'assessorato regionale dell'Industria che è soggetto attuatore e promotore) si appresta a organizzare, le 60 aziende emergenti che parteciperanno potranno confrontarsi con gli investitori internazionali in una serie di incontri b2b. L'evento si terrà a Cagliari da giovedì 11 a venerdì 12 ottobre 2018 presso la Manifattura Tabacchi in viale Regina Margherita 33. È l'ultimo step di un percorso avviato da tempo (con missioni all'estero, dagli Usa all'est, continuando con il nord Europa) che, spiegano all'assessorato regionale dell'Industria «ha visto già diverse aziende proporre le proprie iniziative con ambiti differenti».

Opportunità che si sono poi concretizzate anche con una serie di bandi e finanziamenti per start up o sostegno alle imprese. Nel lungo elenco di iniziative, si passa dalla Dialog di Marrubiu che produce sistemi per permettere ai malati di sla di dialogare, alla Bautiful Box di Cagliari (missione Ces 2018 a Las Vegas) che realizza sistemi interattivi per migliorare la qualità della vita e il rapporto con gli animali domestici e i cani. Eppoi la Cube controls di Sassari produce volanti per simulatori di guida auto F1 (anche loro hanno partecipato al CES di Las Vegas) e la Tecnotel che ha ideato una panchina tecnologica. Ora l'attenzione è verso nel nuove iniziative e nuove forme di collaborazione passando appunto per la nuova tappa di Sinnova. Un appuntamento irrinunciabile, le imprese interessate possono partecipare aderendo al bando aperto sino al 13 luglio e consultabile sul sito istituzionale dell'amministrazione regionale, come rimarcano i promotori, dove possono partecipare «le startup e le imprese che realizzano un prodotto o un processo innovativo, operanti in Sardegna» impegnate nel settore dell'Ict, del turismo, cultura e ambiente, reti intelligenti per la gestione efficiente dell'energia, agritech e foodtech, biomedicina, aerospazio, fintech e innovazione finanziaria. Prerequisito per l'ammissibilità al programma (la valutazione sarà compito della Regione) è quello di disporre di un sito internet in lingua inglese ed essere in grado di intrattenere rapporti i commerciali e di partnership in lingua inglese.

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