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Da Miami a Porto Cervo: ora Nikki Beach fa rotta su Capri

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Da Miami a Porto Cervo: ora Nikki Beach fa rotta su Capri

Il club di Cala Petra Ruja
Il club di Cala Petra Ruja

Con Nikki è sbarcato in Italia il campione globale del beach marketing. Come dire: tra marketing e spiaggia la simbiosi è strategica, tra gazebo glamour, tavoli per ballarci sopra, dj set all’avanguardia, location di tendenza, food e champagne a condire una esperienza top class. Eh sì perchè Nikki è un brand consolidato nella fascia molto alta del mercato global. Una garanzia condivisa di offerta ed esperienza - sia beach che anche di boutique hotel - da chi si muove costantemente su cinque continenti.

L’avventura italiana di Nikki beach - che compie 20 anni - è partita nel 2016 dalla Versilia, da quest’anno c’è la Costa Smeralda. Con una spiaggia da sogno - quella di Cala Petra Ruja - alla quale si accede praticamente solo dal mare e con il beach bar nel Waterfront di Porto Cervo, ovvero il progetto chiave per il rilancio di uno dei poli chiave del turismo di lusso internazionale in Italia. Una operazione che vede coinvolti numerosi grandi marchi da Bmw a Maserati, da Riva a Tag Heuer, da Dolce & Gabbana a de Grisogono, da Bugatti a Technogym.

Il Waterfront è il top dell’esperienza glamour in Costa Smeralda, proprio dove attraccano i megayacht del jet set internazionale.

E le prossime mosse di Nikki in Italia? Riflettori accesi su Capri, l’Isola azzurra dovrebbe presumibilmente essere il prossimo porto di approdo della nave di Nikki beach nel nostro Paese. «Valutiamo Capri con molta attenzione - spiega Peter Higney, direttore sviluppo di Nikki - è sicuramente in linea con i nostri standard. Noi cerchiamo location molto particolari, perché abbiamo un rapporto molto stretto con chi ci conosce bene nel mondo. Poi siamo anche flessibili, tant’è che in Versilia abbiamo avuto successo al punto tale che il 70% dei nostri clienti è italiano. Nel complesso la nostra offerta è globale, su un target alto».

Higney spiega che la linea di sviluppo dei Beach club e degli hotel segue le rotte dei megayacht. Il «popolo» delle grandi imbarcazioni di lusso costituisce la clientela di riferimento di Nikki, ovunque nel mondo. Una giornata nel beach club può costare anche migliaia di euro. Il servizio deve essere all’altezza.

«Tutto merito di Jack Penrod che ha organizzato i club come un vero e prio inno alla vita» commenta Higney. Infatti Nikki è un omaggio a Nicole Penrod, la figlia di Jack scomparsa nel 1997 in un incidente d’auto. Il concept di Nikki beach è tutto qui: i club sono un inno alla vita per contrastare il dolore.

Il merito di Penrod è stato quello di aver saputo sviluppare da Miami un format che ha scalato le classifiche del luxury marketing, con una identità chiara su scala globale, pur difendendo la specificità dei territori. Con una proposta enogastronomica di fascia alta, con specialità comuni - come quelle a base di aragosta - accompagnate da viti top, come lo champagne Perrier Juet, sintesi di art nouveau e sensibilità floreale. Da non perdere il Nikki Beach Mojito.

Il pop up Nikki Beach a Porto Cervo

A Nikki Beach fanno 14 clubs, 4 hotel e resort, una divisione lifestyle (boutique ed un magazine), eventi speciali e Nikki Cares, un’associazione di beneficenza. La strategia di marketing fa leva sull’organizzazione di eventi (strategica la presenza al Festival di Cannes) organizzati con le griffes del fashion, del beauty, delle auto di lusso. L’evento clou nel mondo Nikki - assai popolare tra i clienti - è il White Party, la festa in bianco nei club occasione di networking nell’ambito della «celebration of life» . I clienti affezionati, da Monte Carlo a Marbella, da Saint Barth a Saint Tropez non perdono un White party. Prossimo appuntamento: What women want party, con i top brand del beauty. In Costa Smeralda la data è il 10 agosto. Enjoy.

Porto Cervo

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