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Politica di coesione: riordinati i ruoli di Presidenza del Consiglio e…

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Politica di coesione: riordinati i ruoli di Presidenza del Consiglio e Agenzia

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Il governo M5s-Lega prova a riordinare le competenze tra l’Agenzia per la Coesione territoriale e il Dipartimento Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio. Con un emendamento al decreto di riordino dei ministeri, approvato nei giorni scorsi in Senato, vengono definite e precisate le rispettive competenze. Dopo la costituzione dell’Agenzia, infatti, si erano create alcune aree di sovrapposizione e indeterminatezza.

Come recita il testo dell’emendamento (primo firmatario Ugo Grassi, M5s), la Presidenza del Consiglio, «avvalendosi anche dell’Agenzia» ha i seguenti compiti:
a) adotta gli atti di indirizzo e di programmazione relativi all’impiego dei fondi a finalità strutturale dell’Unione europea, nonchè all’impiego del Fondo per lo sviluppo e la coesione in modo da garantire complementarietà con le risorse europee per lo sviluppo regionale;
b) promuove e coordina i programmi e gli interventi finanziati dai fondi strutturali, i programmi finanziati dal fondo per lo sviluppo e la coesione, nonchè le attività di valutazione delle politiche di coesione;
c) promuove le politiche e gli interventi per assicurare l’addizionalità, rispetto agli stanziamenti ordinari del bilancio dello Stato, delle risorse provenienti dai fondi a finalità strutturale dell'Unione europea e dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, nonchè dei relativi programmi di investimento;
d) promuove l’attuazione e il monitoraggio dell'articolo 7-bis del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243 e successive modificazioni;
e) cura la valutazione dei risultati delle politiche di coesione a fini di correzione e riorientamento delle politiche, raccogliendo ed elaborando, in collaborazione con le amministrazioni statali e regionali competenti, informazioni e dati sull'attuazione dei programmi operativi dei fondi a finalità strutturale dell'Unione europea, nonchè sull'attuazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione;
f) promuove il ricorso alle modalità di attuazione di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, e alle misure previste dagli articoli 9 e 9-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n, 98, e adotta, anche in base alle proposte dell'Agenzia, le misure di accelerazione degli interventi necessari ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88;
g) supporta il Presidente o il Ministro delegato nei rapporti con le istituzioni dell'Unione europea relativi alla fase di definizione delle politiche di sviluppo regionale e di verifica della loro realizzazione;
h) raccoglie ed elabora informazioni, dati e analisi in materia di sviluppo regionale;
i) cura l'istruttoria relativa all'esercizio dei poteri di cui all'articolo 6, comma 6, del decreto legislativo n. 88 del 2011, al fine di assicurare l'efficace utilizzo delle risorse per la politica di coesione, e si avvale dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa - Invitalia Spa per dare esecuzione alle determinazioni assunte ai sensi del medesimo articolo 6 e per l'attuazione della politica di coesione anche attraverso il ricorso alle misure di accelerazione degli interventi strategici di cui all'articolo 55-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27”;


Per l’Agenzia per la Coesione, invece, i compiti vengono così ridefiniti: 

1) assicura la sorveglianza, il monitoraggio e il controllo di tutti i programmi operativi e di tutti gli interventi della politica di coesione, anche attraverso specifiche attività di valutazione e verifica, in raccordo con le amministrazioni competenti, ferme restando le funzioni attribuite alla Ragioneria generale dello Stato;
2) assicura il supporto alle attività della Presidenza del Consiglio dei ministri di cui al precedente comma;
3) vigila, nel rispetto delle competenze delle singole amministrazioni pubbliche, sulla attuazione dei programmi europei o nazionali e sulla realizzazione dei progetti che utilizzino risorse della politica di coesione;
4) fornisce assistenza tecnica alle amministrazioni, centrali e territoriali, definisce gli standard e le istruzioni operative e svolge attività di formazione del personale delle amministrazioni che gestiscono programmi europei o nazionali;
5) sostiene la realizzazione dei programmi con azioni di accompagnamento alle amministrazioni titolari, promuovendo il ricorso ai Contratti Istituzionali di Sviluppo e l'attivazione dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa - Invitalia Spa in qualità di centrale di committenza;
6) propone le necessarie misure di accelerazione degli interventi ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88 e dò esecuzione alle determinazioni adottate in base agli articoli 3 e 6, comma 6, del medesimo decreto;
7) promuove, nel rispetto delle competenze delle singole amministrazioni pubbliche, il miglioramento della qualità, della tempestività, dell'efficacia e della trasparenza delle attività di programmazione e attuazione degli interventi;
8) può assumere le funzioni dirette di autorità di gestione di programmi finanziati con le risorse della politica di coesione e per la conduzione di specifici progetti, nonchè, avvalendosi a tal fine, nelle ipotesi previste dalla lettera e), dell'Agenzia Nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa Spa - Invitalia Spa.

L’obiettivo, come ha spiegato Grassi, «è rendere più efficiente il sistema di proramamzione, gestione, indirizzo dei Fondi strutturali europei e del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc), nello spirito di sistematizzare in modo più verticale il riparto di competenze tra Dipartimento e Agenzia».

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