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Nuovo ospedale di Taranto: via al bando da 207 milioni

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Nuovo ospedale di Taranto: via al bando da 207 milioni

Disco verde all’avvio dell’appalto del nuovo ospedale di Taranto (San Cataldo, dal nome del patrono della città) a sei anni dalla decisione politica della giunta regionale pugliese di costruire la nuova infrastruttura sanitaria. È un progetto da poco più 200 milioni di euro. Sulla Gazzetta Ufficiale del 10 agosto scorso è stato pubblicato il bando per la costruzione del nuovo ospedale di Taranto La gara per la presentazione delle offerte si chiuderà il 2 ottobre. A stretto giro si conoscerà il vincitore dell’appalto e il tempo di realizzazione dell’opera. Quello previsto è di poco piu di tre anni (1.245 giorni) dalla stipula del contratto. Posa della prima pietra prevista entro la fine dell’anno.

Il nuovo ospedale è uno degli investimenti più rilevanti del Contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto voluto dal Governo Renzi, proseguito da quello Gentiloni, e previsto da una legge del 2015. Il Contratto prevede interventi nelle bonifiche ambientali, nel potenziamento dell’offerta sanitaria, considerata la specificità di Taranto a seguito del problema Ilva, nella portualità, nella riqualificazione urbana e nel rilancio dello sviluppo. Budget, circa 900 milioni di euro, tra fondi vecchi riprogrammati e fondi nuovi stanziati. Sinora sono circa 500 i milioni che risultano già spesi o impegnati. Sino ai mesi scorsi il Contratto è stato seguito dall’ex ministro per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, adesso, invece, la responsabilità dovrebbe passare al ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.

Lungo e complesso l’iter per arrivare all’appalto. Una delle ultime tappe a giugno scorso, quando l’Asl di Taranto ha approvato la progettazione esecutiva realizzata da un’associazione di imprese. Il progetto è stato poi trasmesso ad Invitalia - la società del ministero dell’Economia incaricata di seguire la procedura di gara - che l’ha approvato e ora si è arrivati al bando.
Era il 7 agosto del 2012 quando la Regione Puglia approvò la proposta. La struttura sorgerà in prossimità della strada statale n. 7, lungo la nuova direttrice di collegamento Taranto-San Giorgio Jonico, in un’area destinata a servizi di interesse pubblico. Avrà 715 posti letto e sarà un edificio di 6 piani (4 fuori terra, oltre a seminterrato ed interrato).

Il San Cataldo avrà un costo complessivo di 207,5 milioni di euro. I fondi vengono dalle delibere Cipe del 2012 e Regione Puglia del 2014 (impegnate risorse regionali per 66,919 milioni). L’avvio dell’appalto è positivamente valutato dal presidente dell’Ance di Taranto, Paolo Campagna. «Nel bando, come auspicato - sottolinea l’Ance -, sono previsti punteggi dell’offerta tecnica per il coinvolgimento delle microimprese, piccole e medie imprese nonché per azioni volte a garantire l’utilizzo di beni e prodotti da filiera corta o chilometro zero». Per l’Ance, l’appalto è «una notizia che giunge in una realtà economica e imprenditoriale che da alcuni anni si sforza, attraverso il Contratto istituzionale di sviluppo, di massimizzare il positivo impatto delle risorse programmate attraverso una piena partecipazione delle filiere locali interessate all’esecuzione delle opere. Basti considerare che prima di questa importante fase rivendicativa, molti denari pubblici sono stati spesi senza nessun tipo di ricaduta sul livello territoriale».

Adesso, per l’Ance, «è il giusto riconoscimento a un territorio e a quel lavoro di difesa delle Pmi e delle filiere territoriali, che ribadisce la necessità di legare questa nuova stagione di investimenti al potenziale di aziende che hanno l’opportunità di concorrere con le loro maestranze ad un progetto che è anche di rinascita e riqualificazione delle proprie ambizioni». Per l’Ance, però, «resta altrettanto scontata la necessità per le imprese di compiere un salto di qualità in innovazione e specializzazione al fine di cogliere a pieno tutte le opportunità che il territorio presenterà, frutto del lavoro e dell’impegno di questi anni».

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