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Matera combatte l’isolamento con i fondi Ue

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Matera combatte l’isolamento con i fondi Ue


Matera è Capitale europea della cultura per il 2019 ma sconta un pesante gap di infrastrutture (Imagoeconomica
Matera è Capitale europea della cultura per il 2019 ma sconta un pesante gap di infrastrutture (Imagoeconomica

Progetti condivisi ma attuazione a ostacoli. Avanza la Banda ultra larga, partita nel 2007, mentre le erogazioni di incentivi alle imprese procedono con il contagocce. Grande attesa per i progetti che puntano a rompere l’isolamento di numerosi comuni migliorandone l’accessibilità anche da aree interne. Particolare il caso di Matera Capitale europea della cultura 2019.

Infrastrutture per rompere l’isolamento
Tema cruciale in Basilicata è quello delle infrastrutture di trasporto. Il problema è particolarmente sentito a Matera, eletta Capitale della cultura europea 2019 e ancora isolata dal mondo per una strutturale carenza ferroviaria. La stazione è infatti molto lontando dal centro. Con il Por 2014-2020 sono state previste opere in questo senso. È in corso infatti il raddoppio selettivo in corrispondenza della stazione di Venusio, proposto dalle Ferrovie Appulo Lucane, con 6 milioni, che dovrà ridurre i tempi di percorrenza tra Potenza e Matera. «I lavori - prevede Bernardo - potrebbero essere ultimati a fine 2018».
Sempre con lo stesso accordo è previsto l’adeguamento del materiale rotabile: pertanto è stato finanziato un investimento di 4,35 milioni per l’aggiunta di un nuovo vagone a tre treni già in servizio. Gli stessi treni Fal saranno, poi, saranno dotati di nuovi meccanismi di sicurezza, con una spesa totale di 2,23 milioni. Tutti i fondi sono stati impegnati e, per fine anno, sempre secondo le previsioni dell'Autorità di gestione del Fesr, «saranno rendicontati poco più di 6 milioni».

Strategica la Banda Ultra larga
La rete della banda ultra-larga è una realtà per 64 comuni lucani su 131. Stanno partendo i lavori per estenderla ad altri 65. L’intervento è partito molto tempo fa e con anticipo rispetto alla media delle regioni italiane, con il ciclo di programmazione comunitaria 2007-2013. Intanto, è partito un secondo step con la programmazione, attualmente in pieno corso, la 2014/2020: in questa caso, in 39 comuni Tim (aggiudicataria della gara) interviene utilizzando un cofinanziamento di circa 9 milioni. L’opera è stata ultimata nel 2017. Infine, sono stati erogati 28,7 milioni (di cui 14 di Por Fesr, 11 milioni del Pon “Imprese e competitività” e 3 del Psr) per raggiungere i 65 comuni che mancavano.
Dopo una lunga gestazione, quest’ultima gara è stata assegnata e sono partiti i primi cantieri. In totale i lavori con finanziamento pubblico riguardano 129 comuni (quelli definiti a “fallimento di mercato”), mentre Potenza e Matera sono oggetto di investimenti di operatori privati.
In tutti i casi, gli operatori che gestiranno i servizi sulla nuova rete potranno assicurare a tutti gli utenti (famiglie e business) una velocità di almeno 30 megabit al secondo; mentre agli uffici pubblici principali e alle aree industriali sarà assicurata la velocità di 100 mega.
«Ciò che ha accelerato i lavori in Basilicata - dice Emanuele Briulotta, responsabile network operations C&D area Sud - è la procedura adottata: dopo l’assegnazione della gara bandita da Infratel e assegnata a Openfiber, la Regione ha convocato tutti i sindaci dei suoi 131 comuni. A costoro è stato detto che si sarebbe dovuto firmare celermente le convenzioni per dare il via ai lavori. E i sindaci hanno raccolto l’invito».
«Occorre far presto - dice Confindustria Basilicata - abbiamo aree industriali, come quella di Viggiano, l’area del petrolio, con gravissime difficoltà di connessione. E non solo quella».

Agevolazioni alle imprese
L’Asse n.3 del Fesr, dedicato alla “Competitività” con una dote di 151,9 milioni, conta procedure attivate a fine giugno per 84,6 milioni, pari al 55,70% ma una spesa dei beneficiari per soli 12 milioni. «Si tratta di un settore in cui la spesa è molto polverizzata - spiega Antonio Bernardo, a capo dell’Autorità di gestione del Por Fesr - un dato non necessariamente negativo, poichè si tratta di finanziamenti di piccola taglia destinati a piccole imprese». Bernardo cita il pacchetto “CreOpportunità” grazie al quale la Regione ha ricevuto oltre 1700 istanze di finanziamento da parte di imprese con meno di 5 anni, start up o liberi professionisti. Questo bando ha generato finanziamenti assegnati a oltre 600 imprese.
«La programmazione 2014-2020 - dice il presidente di Confindustria Basilicata, Pasquale Lorusso - è partita bene, poiché è nata da un’intensa concertazione. Abbiamo condiviso strumenti e obiettivi. Ma oggi dobbiamo constatare alcuni ritardi nella gestione.

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