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T3 Innovation: la Basilicata vince la sfida della tecnologia

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T3 Innovation: la Basilicata vince la sfida della tecnologia

Un tessuto imprenditoriale locale più innovativo e competitivo. Una sfida possibile per la Regione Basilicata, prima amministrazione ad essersi dotata di una struttura di trasferimento tecnologico e innovazione all’avanguardia in Italia. Nel Campus dell’Università degli Studi della Basilicata, tra le aule spicca un luogo diverso di contaminazione, scoperte scientifiche e open-innovation pura. È «T3 Innovation», dove T3 sta per Technology, Transfer, Transformation. L’obiettivo è supportare l’attuazione della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3): un complesso di azioni e interventi tesi a rendere le dinamiche di ricerca e innovazione fruibili su tutto il territorio, a generare valore socio-economico e una maggiore competitività migliorando l’impatto degli investimenti pubblici a valere sui fondi Fesr.

Tutto nasce con una procedura di evidenza pubblica indetta a dicembre 2015 dalla Regione Basilicata «per l’affidamento del servizio di consulenza strategica e gestionale in materia di trasferimento tecnologico finalizzato alla valorizzazione delle potenzialità di innovazione del sistema produttivo lucano». Ad aggiudicarselo un anno dopo, un raggruppamento di imprese formato da PriceWaterhouseCoopers Advisory spa (PwC), il partner italiano di Google, Noovle, l’incubatore del Politecnico di Torino I3P e la società Reti, per 8,19 milioni di euro con una pianificazione delle attività su 36 mesi (si veda Il Sole 24 Ore dell’1 luglio) .

A quasi un anno dall’avvio (settembre 2017), grazie alle competenze specialistiche del suo team e a un costante contatto con il tessuto produttivo locale, sono 180 le aziende che hanno avviato un percorso di innovazione, beneficiando dei servizi di consulenza strategica e gestionale offerti dalla struttura, 90 i gruppi di ricerca incontrati e 120 le start-up supportate tra le province di Matera e Potenza. Appartengono alle 5 aree di specializzazione individuate dalla  S3 regionale: aerospazio (15% ), automotive (15% ), bioeconomia (21%), energia (21%) e industria culturale e creativa (28%). Le esigenze di innovazione riscontrate evidenziano una forte propensione all’adozione di soluzioni che implementino le più moderne tecnologie - dall’Internet delle cose (Iot) all’intelligenza artificiale – e di prototipi digitali in grado di creare valore economico dalla gestione dei dati produttivi aziendali.

A fronte di tali esigenze, T3 Innovation ha offerto supporto nella definizione di progetti di sviluppo sperimentale e di valorizzazione tecnologica, anche attraverso la verifica di soluzioni per la tutela della proprietà intellettuale, la creazione di sinergie con partner scientifici in grado di fornire soluzioni all’avanguardia e con player internazionali per favorire percorsi di internazionalizzazione.

Ma perché realtà aziendali così prestigiose hanno scelto la Basilicata? «PwC ha deciso di investire su innovazione e trasferimento tecnologico - ha spiegato Domenico Agnello, Associate Partner PwC Digital strategy & Innovation e responsabile della commessa - perché costituiscono l’avanguardia del nostro modo di intendere il supporto allo sviluppo di imprese e pubblica amministrazione. T3 Innovation rappresenta sicuramente il progetto più significativo attualmente in campo: un’esperienza unica nel panorama nazionale».

«È una grande opportunità per la Basilicata che tutti dovrebbero cogliere - ha detto Roberto Cifarelli, assessore regionale alle Politiche di sviluppo -. Gli imprenditori lucani possono avvalersi gratuitamente della consulenza specialistica di un team di esperti in grado di individuare la migliore soluzione per rendere la propria azienda più competitiva, adottando le dinamiche, ormai imprescindibili, dell’industria 4.0 ».

E i risultati si vedono. «In un anno – ha ribadito Pierluigi Argoneto, coordinatore di T3 Innovation - abbiamo accompagnato oltre 180 imprenditori lucani, incontrato quasi tutti i ricercatori e supportato centinaia di giovani potenziali startupper. Sono stati realizzati oltre 50 incontri su innovazione e digital transformation. Ottima base di partenza per stimolare e rafforzare l’ecosistema lucano dell’innovazione per una maggiore competitività in Italia e in Europa».

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