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Non solo Ilva: Taranto accelera sulla riqualificazione della città…

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Non solo Ilva: Taranto accelera sulla riqualificazione della città vecchia

Con le proposte vincitrici del concorso internazionale di idee lanciato da Invitalia, i fondi approvati dal Cipe nei mesi scorsi (90 milioni), la leva del Contratto istituzionale di sviluppo introdotto da una legge del 2015, ma anche con le risorse provenienti da ulteriori canali di finanziamento, il Comune di Taranto accelera sulla riqualificazione urbana. La priorità è la città vecchia ma si guarda anche ad altre aree urbane (masseria Solito, nell'omonimo quartiere, e rione Tamburi molto vicino all'Ilva). Per la parte antica, il Comune si pone tre obiettivi: metterla in sicurezza contenendo i fenomeni di degrado e di abbandono il cui aumento, negli anni, ha determinato anche il crollo di parti di edifici abbandonati; ricreare interesse alla residenzialità e ricostruire un tessuto di abitanti dopo lo spopolamento; migliorare i servizi e portarne di nuovi per riqualificare la vivibilità e l'attrattività di quella porzione di Taranto conosciuta anche col nome di isola proprio perchè stretta tra Mar Piccolo e Mar Grande.
Per la residenzialità, le azioni del Comune riguardano la messa in sicurezza del patrimonio edilizio e la riapertura della viabilità interclusa. Si utilizzeranno i 20 milioni di euro del contratto di sviluppo, destinati a un programma di social housing proprio nella città vecchia, e la ristrutturazione di palazzo De Bellis, finanziato quest'ultimo dalla Sisus (Strategie integrate di sviluppo urbano sostenibile). Ad integrazione ci sono il potenziamento della pubblica illuminazione, della videosorveglianza e la realizzazione e il completamento delle reti idrica, gas e fognaria e della fibra ottica. Altra azione impostata dall'ente riguarda i servizi per il turismo con la riqualificazione dei palazzi storici Carducci, Troylo e D'Ayala, il waterfront di Mar Piccolo, gli ipogei, i percorsi pedonali per valorizzare i palazzi monumentali di corso Vittorio Emanuele con affaccio sul Mar Grande. Il recupero architettonico dei tre palazzi è finalizzato ad ospitare, al loro interno, centri di promozione socio-culturale. Altrettanto è previsto per palazzo De Bellis. Sono tutti immobili comunali. Le ulteriori azioni in cantiere comprendono le imprese smart, con la creazione di spazi di co-working per giovani professionisti e di Fab lab per artigiani digitali, il commercio di qualità e la formazione per il restauro e il recupero degli immobili di proprietà pubblica come palazzo Delli Ponti per ospitare attività legate all'insegnamento e alla ricerca universitaria.
Nello specifico, il recupero dei palazzi Troylo, Carducci e Garibaldi sarà disegnato dai professionisti che si aggiudicheranno le gare comunali per gli appalti relativi ai servizi tecnici di architettura e ingegneria. Per palazzo Troylo serviranno circa 170mila euro di progettazione e 2,6 milioni per l'intervento, palazzo Carducci assorbirà 128mila euro per la progettazione e 1,5 milioni per le opere e, infine, 130mila euro di progettazione e 1,5 milioni per palazzo Garibaldi. “Questi luoghi della città vecchia - spiegano gli assessori comunali all'urbanistica, Ubaldo Occhinegro, e ai lavori pubblici, Massimiliano Motolese - sono stati per troppi anni destinatari di molte parole e pochi fatti. Oggi invertiamo la tendenza. Entriamo nel merito di un recupero che stiamo costruendo pezzo dopo pezzo ottimizzando le risorse disponibili su diversi livelli istituzionali”. Per Paolo Campagna, presidente Ance Taranto, “si parte da un approccio strategico che in qualche maniera, da addetti ai lavori, avevamo proposto, ovvero la messa in sicurezza e l'infrastrutturazione come invarianti su cui innestare gli interventi e le azioni di valorizzazione”. Da rilevare che Ance ha sottoscritto anche un'intesa con il Comune per valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico che è molto esteso.
E in un altro versante della città muove i primi passi il recupero della masseria Solito, risalente al sedicesimo secolo, dimora nel tempo di tarantini illustri e di famiglie nobili. Dopo averla salvata dalla demolizione, il Comune di Taranto vuole farne una biblioteca di comunità tramite laboratori ed eventi culturali. Approvato il progetto esecutivo e presentato alla Regione Puglia, si vuole emanare entro settembre il bando per l'inizio del restauro ed avviare i lavori entro dicembre. Per masseria Solito all'inizio del 2018 l'amministrazione comunale ha vinto il bando regionale “Community Library” (Por 2014-2020) ottenendo un finanziamento complessivo di 1,6 milioni di euro.

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