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Viadotto Bisantis, il ponte Morandi che inquieta Catanzaro

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Viadotto Bisantis, il ponte Morandi che inquieta Catanzaro

Anche Catanzaro s’interroga sullo stato di salute del “suo” ponte Morandi, ovvero il viadotto Bisantis, che collega il centro di Catanzaro con il rione De Filippis e con la periferia nord della città. Quando fu inaugurato, nel 1962, il viadotto progettato da Riccardo Morandi (lo stesso architetto e ingegnere che ha ideato il ponte di Genova su Polcevera), con i suoi 231 metri di altezza era il ponte ad arco in cemento armato più alto del mondo. Oggi, pur essendo uscito dai primi 20 di questa classifica, rimane una pietra miliare nella storia dell’ingegneria mondiale.

VIDEO / Ponte Morandi di Catanzaro: le crepe sotto la lente di un drone

Il ponte Bisantis
Il suo nome è omaggio a Fausto Bisantis, l'amministratore provinciale di Catanzaro che ordinò la costruzione di quel viadotto. Il ponte, pedonale e stradale, si caratterizza per la sua struttura ad arcata unica. Privo dei piloni centrali di sostegno, il ponte Bisantis è il simbolo della città. Ed è uno degli elementi maggiormente identificativi di tutta la Calabria.

Ci si interroga sulla tenuta del ponte
Ora però, dopo il disastro di Genova, anche a Catanzaro in molti s’interrogano sulla tenuta di questo ponte. In effetti, 4-5 mesi fa erano già iniziati dei lavori di manutenzione del manufatto, su sollecitazione del Comune. Poi, nei giorno scorsi, la svolta.

È sceso in campo il gruppo consiliare di Forza Italia: «Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Questo detto di antica saggezza popolare – spiega una nota – ci ha spinti a documentarci direttamente sullo stato di salute del nostro ponte Morandi, in attesa che Anas Calabria esca dalle generiche e per nulla tranquillizzanti rassicurazioni. Con l’ausilio di un drone autorizzato abbiamo scattato alcune foto dei pilastri del viadotto (l'iniziativa risale al 17 agosto scorso). Le foto, per la loro risoluzione, non hanno bisogno di commenti». Le immagini sono state consegnate al sindaco, Sergio Abramo, che si è già confrontato con l’Anas.

Ponte Morandi di Catanzaro: le crepe sotto la lente di un drone

Stop al passaggio dei mezzi pesanti, ma non dei bus
Al momento il ponte non può essere percorso da mezzi pesanti (ad eccezione dei bus che invece transitano normalmente). Nell’ondata social seguita alla tragedia di Genova molti, soprattutto semplici cittadini, avevano sostenuto come questo divieto potesse essere sintomo di una sostanziale insicurezza della struttura. «Il passaggio di mezzi pesanti non è limitato per ragioni di sicurezza degli utenti – spiega Abramo – ma per evitare che le vibrazioni “disturbino” i lavori di manutenzione. Per questa ragione, e non per altro sarà necessario prendere la stessa decisione per i pullman a partire da ottobre».

I lavori di manutenzione in corso
«I lavori di manutenzione in corso - spiega sempre Abramo - fanno parte di un primo lotto. Tra la fine di quest'anno e l’inizio del 2019 saranno appaltati altri due lotti. Intanto, con l’Università della Calabria abbiamo attivato un protocollo per un intervento antisismico sul ponte, con finanziamenti per 15 milioni di euro nell'ambito del piano di protezione civile. Stiamo lavorando, anche con la Regione, per anticipare i tempi, utilizzando i ponteggi già montati per effettuare i lavori di manutenzione in corso».

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