Economia

Internazionalizzazione, fiere risorsa strategica

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Le opportunità per allargare gli orizzonti /1. Gli eventi internazionali

Internazionalizzazione, fiere risorsa strategica

La fiera di moda «Pure London», che si svolge a Londra
La fiera di moda «Pure London», che si svolge a Londra

Per un’azienda che vuole crescere all’estero uno dei primi quesiti è se sia più utile partecipare a una grande fiera internazionale del proprio settore o inserirsi nelle attività di “incoming” aperte agli operatori stranieri in Italia. Il ventaglio delle iniziative del secondo Piano Export Sud copre entrambe le opportunità.

Tra le grandi fiere cui si può partecipare con la formula delle “collettive” ci sono le principali e più note nel settore dell’aerospazio (Aeromart di Francia, Airtec in Germania), dell’alta tecnologia (Hannover Messe), delle costruzioni (Big Five di Dubai), dell’arredo (London Design Fair), della moda (Who’s Next di Parigi). Ma ci sono anche delle “primizie” oppure delle scommesse su alcuni settori emergenti o piazze poco battute in passato.

Per la prima volta, ad esempio, è stata prevista la partecipazione collettiva alla Pure London, evento che sta avendo riscontri crescenti nel settore abbigliamento, accessori e bigiotteria di fascia medio alta.

Dal 10 al 12 settembre l’Italia sarà presente con un gruppo di startup e aziende biotecnologiche al Nordic Life Science Days, principale evento del Nord Europa dedicato all’industria scientifica. A ottobre si sonderanno le opportunità offerte dalla nautica in Europa centrale, con il salone di Biograd in Croazia, Paese ormai in vetta al turismo nautico del Mediterraneo. A marzo circa 15 aziende sbarcheranno a Danzica per l’Amberif (gioielleria). Anche l’agroalimentare può sperimentare piazze quasi inedite, come la Bulgaria, mercato di piccole dimensioni ma promettente per il made in Italy, con export quasi raddoppiato dal 2010. A novembre si terrà una collettiva alla Interfood&Drink di Sofia.

Cresce anche l’appeal per il “biologico” italiano, sebbene rappresenti ancora solo il 4% del nostro export agroalimentare. Si punta a fare breccia in Germania, dove si stima che circa il 70% dei consumatori acquisti prodotti “bio”: a febbraio 2019 l’appuntamento è con la fiera Biofach di Norimberga. Il vino, invece, cerca di ampliare le sue quote in Asia. Tra le iniziative del piano, anche una serie di seminari tematici sui vini del Sud Italia alla Borsa Vini di Seul.

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