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La Moldova capitale Onu del turismo del vino

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enogastronomia & viaggi

La Moldova capitale Onu del turismo del vino

La giovane Repubblica Moldova - nata dallo scioglimento dell’exUrss- è in realtà tra i produttori più antichi di vino (ci sono tracce di viti coltivate risalenti a circa 5mila anni fa). Nei prossimi giorni la Moldova sarà capitale Onu del turismo del vino, perchè ospiterà il summit mondiale su uno dei fattori chiave di competitività delle destinazioni turistiche. Si svolgerà dal 5 al 7 settembre nella capitale Chisinau e in alcune delle cantine più spettacolari del Paese, la terza edizione della Wine Tourism Global Conference patrocinata dall'Organizzazione Mondiale del Turismo sotto l'egida delle Nazioni Unite (UnWto) e organizzata in collaborazione con il governo della Repubblica Moldova. Come si legge in una nota la scelta della Moldova non è casuale, se considera che il Paese, nonostante abbia una superficie di soli 34mila chilometri quadrati è al 20° posto tra i maggiori produttori mondiali di vino con 1,8 milioni di ettolitri (fonte Oiv 2017). La Moldova vanta la più alta densità di terreno vitato al mondo rapportata al terreno agricolo, con circa centomila ettari coltivati a vite. Esponenziale il rapporto tra attività vitivinicola e popolazione, considerando che la Repubblica nata dal dissolvimento della ex Urss, è abitata da circa 3,5 milioni di persone. La Moldova è inoltre una destinazione turistica emergente, che sta puntando molto sull'enoturismo e sul turismo sostenibile per incrementare gli arrivi internazionali. Le cantine moldave - si fa sapere - non solo producono vini pregiati, premiati in numerose esposizioni e concorsi internazionali, ma sono anche dei poli di attrazione turistica. E non da ora, visto che i vini di Bessarabia (antica denominazione dell’area) erano popolarissimi nella Russia degli Zar. E c’è anche una particolarità. Nella Moldova si trovano cantine sotterranee, uniche al mondo - Cricova e Milestii Mici - vere e proprie cittadelle del vino che si sviluppano in lunghe gallerie situate tra i 40 e gli 80 metri sotto il suolo. Milestii Mici è inoltre nel Guinness dei Primati per avere la più grande collezione di vino del mondo: 2 milioni di bottiglie conservate in oltre 200 chilometri di cunicoli sotterranei. Purcari e Castel Mimi sono invece due chateau di fine Ottocento che richiamano i turisti con il loro prestigioso passato, quando rifornivano le case reali europee, dallo zar di Russia alla regina d'Inghilterra. Oggi queste storiche dimore sono diventate mete di turismo enogastronomico e turismo congressuale, tanto che Castel Mimì ospiterà i lavori della terza Conferenza Onu. Non mancano cantine più recenti e moderne, come Et Cetera, boutique winery che include una pista per aeromobili da turismo, Chateau Vartely e Asconi. Tutte offrono ai turisti degustazioni, visite guidate, attività quali vendemmia e masterclass di cucina, ristorazione e strutture ricettive di qualità tra i vigneti. Al vino è dedicata una giornata nazionale in Moldova, il National Wine Day che si svolge ogni anno il primo sabato di ottobre - il prossimo sarà il 6-7 ottobre 2018 - con un programma di eventi, sfilate e balli in costumi tradizionali lungo le vie della capitale Chisinau e nelle cantine aperte in tutto il Paese. La Conferenza Onu vedrà la partecipazione anche del primo ministro della Repubblica di Moldova Pavel Filip, del ministro dell'economia e delle infrastrutture Chiril Gaburici e del segretario generale UnWto, il georgiano Zurab Pololikashvili, e riunirà enti pubblici internazionali, organizzazioni di gestione delle destinazioni (Dmo), organizzazioni internazionali e intergovernative e gli stakeholder del settore privato per discutere il ruolo cruciale che il turismo del vino può svolgere nel favorire lo sviluppo locale.

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