Economia

Rapporto Coop, «nostalgici» o «esploratori»: cresce…

  • Abbonati
  • Accedi
consumi

Rapporto Coop, «nostalgici» o «esploratori»: cresce il divario sociale in Italia

Una volta eravamo «apocalittici» o «integrati», per dirla con Umberto Eco. Oggi siamo «nostalgici» o «esploratori». Il concetto è analogo: un Paese polarizzato e diviso, tra paura del nuovo o voglia di sperimentare, incertezza o fiducia nelle innovazioni tecnologiche e nel futuro. Sta di fatto che gli italiani risentono ancora degli effetti della lunga crisi, da cui il Paese sta uscendo con una ripresa troppo lenta e poco omogenea tra gli strati sociali della popolazione e le aree geografiche.

GUARDA IL VIDEO / Rapporto Coop: ripresa “lenta e ingiusta”

Di questa divario crescente – fotografato nel Rapporto Coop 2018 – sono specchio i consumi: nel 2017, si legge nel Rapporto, l’Italia è fanalino di coda in Europa, con una riduzione della spesa delle famiglie superiore al 2% rispetto al 2010, contro l’incremento registrato in Germania (+12,7%) e Francia (+10,2%), o la stabilità della Spagna. Anche nell’ultimo anno il dato italiano è stato deludente: appena uno 0,7% in più di spesa, il più basso tra i Paesi comunitari. Senza contare le disparità sociali: le famiglie benestanti spendono infatti quattro volte di più rispetto a quelle con bassa capacità di spesa. Anche gli acquisti dunque si polarizzano, con vendite in crescita agli estremi opposti: da un lato i prodotti ad alto valore aggiunto (biologici, «free from», salutistici ecc.), dall’altro i prodotti «basic» e low cost.

Allarme consumi, in 2018 +1%, crescita minore dal 2014

Consumi in stallo
«I consumi pro capite degli italiani oggi sono pari a quelli degli statunitensi nel 1993», osserva Albino Russo, direttore Ancc-Coop), anche se non mancano le eccezioni. Come i consumi a maggiore valore e servizio aggiunto – viaggi, comunicazioni, ristoranti, cultura e intrattenimento – non a caso la tipologia di acquisto più ricercata dagli «esploratori», quel 17% di italiani tra i 18 e i 65 anni che incarnano la società postmoderna, hanno reddito e istruzione elevata, viaggiano e amano sperimentare le novità. Sono soprattutto loro che, negli ultimi anni, hanno sostenuto la crescita di nicchie come quella salutistica o vegetariana/vegana, ma anche il boom del meal delivery e dei piatti pronti. Anche se una piccola osservazione va fatta sul segmento del salutismo, che dopo l’accelerazione degli ultimi anni sembra ora essere arrivato a un certo livello di saturazione. Al lato opposto, il 26% di «nostalgici», che esprimono insoddisfazione per il lavoro e la vita in generale. Nel mezzo sta il Paese, evidenzia il Rapporto: «un magma fluido ancora incerto sull’indirizzo da prendere».

L’interesse per ambiente e tecnologie
Che tuttavia, nonostante le paure e le incertezze, dimostra grande sensibilità per le tematiche ambientali e interesse per le tecnoligie digitali. Nove italiani su dieci considerano un ambiente salubre un elemento fondamentale per la qualità della vita (contro l’83% dei francesi e il 72% dei tedeschi), mentre gli acquisiti di prodotti ecologici hanno raggiunto i 2 miliardi di euro nel primo semestre dell’anno (contro i 3,6 miliardi di tutto il 2017).

Come cambiano i consumi degli italiani
(Fonte: elaborazione su dati Istat)

Né il calo dei consumi degli ultimi anni è riuscito a intaccare il primato europeo degli italiani su questo fronte, con una spesa in cibi e bevande che raggiunge il 19% del totale, il massimo dell’ultimo decennio).

Tuttavia, mette in guardia il presidente di Coop Italia Marco Pedroni, il 2018 si è aperto con una stati nelle vendite di prodotti di largo consumo confezionato, che segnano appena un +0,1% nel complesso della Gdo, con un calo dello 0,8% degli iper e supermercati e un ulteriore rafforzamento dei discount (+4,3%). «È ancora necessario sostenere i consumi – dice Pedroni – Per questo chiediamo con forza al governo di non aumentare l’Iva». Al governo si rivolge anche Stefano Bassi, presidente Ancc-Coop, chiedendo misure per il sostegno dei redditi e dell’occupazione.

© Riproduzione riservata