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«Per la Puglia nessun rischio di disimpegno dei fondi europei»

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la ministra barbara lezzi

«Per la Puglia nessun rischio di disimpegno dei fondi europei»

Ansa
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«Per la Puglia non ci sono particolari rischi di disimpegno» sull’utilizzo dei fondi europei entro il 31 dicembre. Lo ha detto la ministra per il Sud, Barbara Lezzi, durante un incontro alla Regione Puglia con il presidente della Regione Michele Emiliano, l’assessore al Bilancio Raffaele Piemontese ed i tecnici del ministero e dell’ente regionale.

La Puglia è tra le regioni che più beneficiano dei fondi strutturali europei. Il Por Fesr-Fse 2014-2020 dispone di 3,6 miliardi di risorse europee, più altrettanti di cofinanziamento nazionale.

Secondo i dati disponibili sul sito della Commissione europea, a fine giugno erano stati certificati a Bruxelles spese per quasi 700 milioni di euro. Rispetto all’obiettivo di spesa di fine 2018 (N+3) sempre a giugno restavano da certificare circa 200 milioni.

«Io non posso entrare nella programmazione, soprattutto a questo punto della spesa, in cui il 31 dicembre bisogna rendicontare.

Questo mio tour nelle Regioni - ha spiegato il ministro - lo sto portando avanti proprio per supportare quelle Regioni che non riescono a spendere, che hanno delle difficoltà perché ci sono dei ritardi.

Il nostro Paese non può permettersi di non spendere delle risorse comunitarie, che sono soldi dei cittadini che poi tornano indietro e che noi abbiamo il dovere di spendere. In Puglia questo problema il 31 dicembre 2018 non c’è».

Soddisfatto Emiliano. «La Puglia è la Regione che credo abbia speso meglio di qualunque altra i fondi europei. È una mia personale ricostruzione, ma è così da tanti anni» ha affermato al termine dell’incontro con la ministra.

Questo successo, ha aggiunto il presidente della regione «è anche merito di una collaborazione molto stretta con gli uffici del ministero. È evidente che questo successo vuole anche rilanciare il ruolo dei fondi Ue nello sviluppo delle aree di coesione.

Ci auguriamo di poter fare insieme la battaglia in sede europea per rilanciare il quadro di coesione senza del quale l’ idea di uscire dalla Questione meridionale si complicherebbe sicuramente moltissimo».

L’incontro burrascoso di luglio tra Lezzi ed Emiliano, sul Tap, sembra acqua passata. «Ho interesse al benessere dei pugliesi - ha detto la ministra - mi auguro che anche Emiliano ce l’abbia.

Oggi ci siamo fatti due ore di chiacchierata molto tecnica, propositiva, costruttiva, l’importante è fare questo».

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