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Lombardia, entro due anni in servizio 30 treni di ultimissima generazione

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Lombardia, entro due anni in servizio 30 treni di ultimissima generazione

Prosegue l’impegno di Regione Lombardia per il rilancio del trasporto ferroviario regionale. Entreranno in servizio entro 20 mesi, nella primavera/estate del 2020, i primi 30 treni di ultimissima generazione che fanno parte di una delle tre gare bandite lo scorso anno dalla Regione per rinnovare completamente il parco rotabile e imprimere una svolta alla qualità del servizio ferroviario regionale. Sarà Hitachi Rail Italy a fornire i nuovi convogli ad Alta Capacità (oltre mille posti) come previsto dall’accordo quadro firmato ieri, a Milano, da Ferrovie Nord Milano (Fnm) e Hitachi. L’accordo ha una durata di otto anni. La quantità minima garantita è di 50 treni (i primi 30 in arrivo nel 2020); la quantità massima acquistabile è di 120.

I nuovi treni

Il finanziamento della Regione Lombardia copre i costi di 100 treni, che fanno parte del piano complessivo di 161 treni (1,6 miliardi di euro) approvato nel 2017. Il prezzo di fornitura è di 7,9 milioni di euro per il convoglio a configurazione corta (quattro carrozze) e di 9,3 milioni di euro per il convoglio a configurazione lunga (cinque carrozze). I primi 30 convogli in arrivo nel 2020 saranno a configurazione corta per un importo complessivo di 237,5 milioni di euro. L’accordo quadro prevede anche la possibilità di affidare a Hitachi, la ex Ansaldobreda ora di proprietà giapponese, la manutenzione dei convogli per un periodo di tre anni.

L’accordo Fnm-Hitachi segue l’intesa raggiunta a fine agosto da Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, e Gianfranco Battisti, neo amministratore delegato di Ferrovie dello Stato per rilanciare Trenord e il servizio ferroviario regionale. Ricordiamo che Trenord è una join venture paritetica (50%-50%) tra Fnm (57,57% Regione Lombardia) e Trenitalia (100% gruppo Fs). Come concordato, le Ferrovie dello Stato forniranno una decina di treni già dal prossimo mese di ottobre e 25 nel corso del 2019. E contemporaneamente passeranno alla Lombardia circa 20 addetti tra macchinisti e personale di bordo sempre a partire dal mese di ottobre.

La governance di Trenord

Ieri è stato siglato un accordo tra Ferrovie Nord e Trenitalia per cambiare la governance di Trenord in modo da conferire pieni poteri al prossimo amministratore delegato (dovrebbe essere Marco Piuri). L’intesa tra i due soci paritari di Trenord prevede la sospensione dei patti parasociali, condizione necessaria affinché il nuovo a.d. possa avere pieni poteri gestionali e dunque imprimere un cambio di marcia in tempi accettabili. Si tratta di una novità importante, finora non consentita da un assetto societario che di fatto ingessava la governance dell’azienda. In particolare il futuro amministratore delegato di Trenord potrà, per esempio, scegliere due figure cruciali come il direttore finanziario e il direttore operativo, finora indicati da Trenitalia in base ai patti parasociali.

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