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Ue, sulla Bekaert indagine aperta ma uso corretto dei fondi

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CONCORRENZA UE

Ue, sulla Bekaert indagine aperta ma uso corretto dei fondi

(Imagoeconomica)
(Imagoeconomica)

Formalmente, sembra essere tutto in regola. In ogni caso, il commissario europeo per la concorrenza, Margrethe Vestager, ha aperto un’indagine per chiarire eventuali violazioni delle regole europee sulla concorrenza nella vicenda della Bekaert di Figline Valdarno, la multinazionale che nel sito fiorentino ha licenziato imporvvisamente oltre 300 (Firenze) per delocalizzare la produzione in Romania. Da un primo riscontro non risulterebbe un utilizzo
improprio di fondi pubblici o comunitari da parte delle autorità rumene per incoraggiare la delocalizzazione dell’azienda nel proprio paese da parte della multinazionale belga.

Tuttavia, nell’incontro svoltosi questa mattina e richiesto con un a lettera congiunta dagli europarlamentari Pd Nicola Danti e Simona Bonafè, e da Massimo Paolucci (MdP) la Commissaria – spiegano gli europarlamentari – «sta seguendo il caso da vicino, ci ha chiesto di raccogliere maggiori informazioni possibili al fine di avere ulteriori elementi utili allo svolgimento delle indagini in corso. Ha inoltre accettato con piacere la maglietta che ci era stata consegnata dagli operai della Bekaert, simbolo della loro battaglia».
I tre europdeputati, già lo scorso 27 giugno, avevano chiesto alla Commisisone Ue l’apertura di un’indagine in merito.

«Nelle prossime settimane – hanno proseguito gli europarlamentari – resteremo vigili sulla vicenda e a fianco dei 318 lavoratori che a causa della delocalizzazione dell’azienda rischiano il licenziamento».
L’eventuale assenza di violazioni formali sul caso
della delocalizzazione della Bekaert – hanno concluso Danti, Bonafè e Paolucci – infatti, non riduce il nostro massimo impegno per fare in modo che nel mercato unico sia garantita concorrenza leale e condizioni più eque per i lavoratori».

Intanto, si avvicina sempre di più la data della chiusura definitiva del sito produttivo, prevista per il prossimo 3 ottobre, e quindi per provate a trovare una soluzione che scongiuri la chiusura dei cancelli. Per venerdì 14 settembre sono state proclamate 8 ore di sciopero e sempre in quela giornata i lavoratoriandranno a Milano, per manifestare sotto la sede di Pirelli Spa, l’azienda che nel 2014 ha ceduto lo stabilimento a Bekaert, compreso il sito produttivo di Figline.Lo scopo, richiamare Pirelli alle sue responsabilità affinchè intervenga nella vertenza.

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