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Ferrero, premio di risultato di 2mila euro per gli addetti italiani

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Ferrero, premio di risultato di 2mila euro per gli addetti italiani

Raggiunge i 2mila euro il premio di risultato per i dipendenti italiani di Ferrero. L’importo massimo raggiungibile per il 2017/2018 è pari a 2.150 e i quattro stabilimenti italiani del gruppo si sono avvicinati all’importo massimo. La somma viene determinata in base all’andamento di due parametri: il risultato economico, uguale per tutti, che concorre per il 30% del premio, e il risultato gestionale, che invece pesa per il restante 70% ed è legato alle performance dei singoli stabilimenti.

In particolare, ai dipendenti di Alba saranno riconosciuti 2.017,56 euro lordi, a Balvano 2.030, agli addetti di Pozzuolo 2.003 euro e a quelli di Sant’Angelo
2.080. Duemila e 9 euro andranno ai membri dello staff mentre 1.900 euro saranno riconosciute agli addetti nelle aree depositi. Somme che arriveranno con la busta paga di ottobre.

A luglio scorso, in particolare, l’azienda e le organizzazioni sindacali hanno firmato il nuovo integrativo per i 6mila addetti in Italia. L’accordo si basa su tre capisaldi: il nuovo premio di produttività per i prossimi quattro anni, aumentato del 14% rispetto al passato, la flessibilità, che passa attraverso il rafforzamento dello smart working, che si estende a tutti gli stabilimenti italiani dopo la fase di sperimentazione ad Alba, e il part-time per i genitori fino al quarto anno di vita dei figli, infine il tema degli investimenti industriali nei plant italiani del Gruppo.

A gennaio scorso Ferrero ha rafforzato la sua vocazione internazionale grazie all’acquisizione del ramo dolciario di Nestlè negli Stati Uniti, un passaggio industriale che ha reso il gigante di Alba la terza più grande azienda dolciaria in America, dove aveva già rilevato Fannie May e Ferrara Candy, con un portafoglio di prodotti che vannodal cioccolato – le praline della Ferrero sono le più diffuse al mondo – agli snack, passando per icone del gusto come Nutella e Tic Tac.

Il tema degli investimenti industriali resta in primo piano per i poli nproduttivi italiani. Nell’accordo di luglio Ferrero ha ribadito la volontà di avviare «nuove linee produttive, con l’obiettivo di sviluppare ulteriori e differenti possibilità di business». Il riferimento è al possibile avvio della produzione, negli stabilimenti del Sud, di una linea di biscotti. Inoltre parte delle risorse investite andranno ad aggiornare gli impianti produttivi, in nome dell’innovazione.

Entro fine anno inoltre sarà istituito un gruppo di lavoro dedicato allo studio di un modello di banca ore solidale e alla possibile conversione del premio legato ad obiettivi in servizi di welfare aziendale.

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