Economia

Industria, fatturato e ordini in frenata a luglio

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i dati istat

Industria, fatturato e ordini in frenata a luglio

Anche fatturato e ordini dell’industria si allineano alla tendenza generale, che indica un parziale rallentamento dell’attività. Sia a giugno che a luglio, e dopo aver raggiunto a maggio, ricorda l’Istat, il livello massimo da inizio anno, i ricavi cedono terreno rispetto al periodo precedente: -1% il dato di luglio, con una frenata visibile sia in Italia che all’estero. Su base annua c’è però ancora un progresso, pari al 2,9% tenendo conto del calendario più favorevole. Il dato, 21esimo consecutivo con il segno più, è comunque meno brillante rispetto a quello registrato nei mesi precedenti, con il risultato di indebolire la media dei primi sette mesi, che vede ora una crescita del 3,9%.

Il rallentamento progressivo è visibile anche dal lato degli ordini, per i quali l’unico calcolo fornito è quello grezzo: il progresso del 2,8% è quindi sovrastimato dalla presenza nel mese di una giornata lavorativa in più. Anche in questo caso siamo al di sotto della media da inizio anno (ora il progresso si riduce al 4,3%), per effetto soprattutto di una frenata oltreconfine, dove le commesse (sempre nel dato grezzo) crescono di appena l’1%, il valore più basso da giugno 2017.

Guardando ai ricavi su base annua, solo mezzi di trasporto e gomma-plastica sono in terreno negativo, mentre altrove si verificano anche crescite importanti, come è il caso di farmaceutica (+12,1%) ed elettronica (+14,7%). La corsa dei macchinari pare invece procedere con minor vigore, anche se serviranno i dati da settembre in poi per capire se l’onda lunga del piano 4.0 si sia già effettivamente esaurita. Se i ricavi dell’area crescono ancora (+3,7%, quasi un punto oltre la media generale), per le nuove commesse è quasi calma piatta, con una crescita dell’1,5% che in pratica si azzera tenendo conto del calendario di maggior favore. A prendere il testimone della crescita potrebbe ora essere l’elettronica, con numerose associazioni a segnalare tra le imprese una sorta di “fase2”: dopo l’acquisto a mani basse di macchinari, adesso arriva il momento delle integrazioni, dei software e delle applicazioni per sfruttare al massimo i benefici della digitalizzazione.

Una menzione a parte per l’auto, protagonista di un momento non particolarmente brillante sia in termini di produzione che di export. A luglio 2018 il fatturato dell'industria della fabbricazione di autoveicoli cala del 7,8% rispetto all'anno precedente. mentre in direzione opposta vanno gli ordinativi, che segnano un balzo del 14,1% (dati grezzi). Nei sette mesi analizzati del 2018 i ricavi cedono l'1,4% mentre le commesse crescono del 4,9%.

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