Economia

A Ferrara alleanza Syndial-Comune per offrire nuove aree industriali

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SVILUPPO

A Ferrara alleanza Syndial-Comune per offrire nuove aree industriali

Comune di Ferrara e Syndial (il braccio di Eni per i servizi ambientali) si alleano per favorire la reindustrializzazione delle aree bonificate nel petrolchimico estensi e rilanciare l’occupazione. Il protocollo di intesa fresco di firma sancisce infatti l’impegno delle parti per i prossimi otto anni ad attivare progetti di sviluppo che possano assicurare nuove aree “pulite” e attrezzate per insediamenti di attività produttive e rilanciare così un’economia più sostenibile e competitiva in una provincia, quella estense, che resta la più debole della via Emilia in termini di crescita del Pil e del lavoro.

Nel Comune di Ferrara Syndial è proprietaria di circa 126 ettari, di cui 116 all’interno dello sito petrolchimico e 10 fuori dal perimetro. Dal 2003 la società ha speso circa 34 milioni di euro per le misure di prevenzione e per le opere di messa in sicurezza e per il ripristino ambientale dei terreni e della falda e ha in programma ulteriori investimenti per 32 milioni di euro per ultimare gli interventi. Il Protocollo, firmato dal sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, e dall’ad di Syndial (Eni) Vincenzo Maria Larocca, prevede che già entro i prossimi 45 giorni i primi 3,6 ettari di aree industriali bonificate vengano messi a disposizione dell’amministrazione e altri 1,4 ettari saranno ceduti nel giro di quattro mesi. Sono inoltre già concordati interventi di potenziamento come la posa di cavi elettrici interrati a servizio di tutti gli impianti produttivi del polo industriale. Così come l’abbattimento della vecchia centrale termoelettrica, CTE1, il simbolo del passato inquinante rappresentato dal petrolchimico in città.

L’intesa è un ulteriore tassello del piano particolareggiato che il Comune di Ferrara aveva messo nero su banco fin dal 2012 con l’impegno di assicurare condizioni ottimali di coesistenza tra lo sviluppo del settore chimico e la tutela dell’ambiente favorendo nuovi insediamenti industriali. E il fatto che Tagliani abbia mantenuto sul territorio le competenze sulle aree da bonificare del petrolchimico (non rientrano infatti tra i Sin, i siti di interesse nazionale) garantirà tempi celeri e interlocutori certi. Sarà ora costituito un tavolo tecnico composto dal Comune di Ferrara e da Syndial che avrà il compito di monitorare, verificare e controllare lo svolgimento delle attività previste.

Syndial, inoltre, in un’ottica di massima sostenibilità ambientale e di economia circolare, sta anche valutando la realizzazione di un impianto di trigenerazione d’energia, di un impianto fotovoltaico e il riutilizzo delle acque dell’impianto Taf (Trattamento acque di falda) come acque sanitarie all’interno degli edifici presenti nelle aree proprietarie. I lavori, a partire dall’abbattimento dell’ex centrale termoelettrica, per seguire con l’ex impianto di demineralizzazione delle acque di caldaia (DEMI 1) e tre fabbricati di ex laboratori, dovrebbero iniziare entro la metà di novembre.

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