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Piano da 40 milioni per l’aeroporto di Rimini

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Piano da 40 milioni per l’aeroporto di Rimini

La Regione Emilia Romagna ha escluso l'ipotesi di acquisire quote societarie. Ma ha garantito un contributo per sostenere il piano di investimenti. Piano da 40 milioni con il quale AirRiminum, gestore dell'aeroporto Federico Fellini di Rimini, punta a rilanciare lo scalo romagnolo. Il traguardo: 750mila passeggeri entro il 2023, due milioni entro il 2048. Obiettivo ambizioso, annunciato in occasione dei festeggiamenti per il decreto interministeriale che ha dato il via libera ufficiale alla concessione trentennale da parte di Enac. Perché lo scalo - strategico per il sistema turistico romagnolo - dovrà più che raddoppiare i numeri: parte infatti da poco più di 300mila passeggeri nel 2017, 225mila a fine agosto 2018 (per un totale di 2.100 voli). Con il master plan, redatto insieme alla società Fraport, AirRiminum scommette su una crescita significativa dopo aver archiviato la fase di incertezza, tra esercizi provvisori e chiusura, seguita al fallimento della precedente società di gestione Aeradria. Dei quaranta milioni previsti nel quadriennio 2020-2023, circa venti saranno assorbiti dall'ampliamento e dalla riqualificazione dell'infrastruttura: piazzole, pista, terminal, aree esterne. Altri venti milioni saranno destinati a politiche commerciali capaci di attrarre nuove compagnie aeree, per aumentare le destinazioni. La Germania, primo mercato turistico per la riviera, resta al centro dell'attenzione. Le trattative con la tedesca Lufthansa per portare a Rimini nuovi collegamenti di linea, a partire da quello con Monaco di Baviera, sembrano a buon punto. E con la compagnia Ryanair, «stiamo ragionando su alcune nuove rotte a partire dal prossimo anno» dice Leonardo Corbucci, amministratore delegato di AirRiminum. A sua volta la Regione, oltre ai finanziamenti, è pronta a mettere in campo un bando da 750mila euro rivolto ai vettori per incentivare nuovi voli dalla Germania. Strada ancora tutta in salita, per ora. Con una ipotesi di sviluppo basata «sulle stime dell'aumento nei prossimi anni del traffico aereo verso l'Italia» prosegue Corbucci. Il master plan è ora all'esame dell'Enac e della Regione. Lo scalo romagnolo è l'unico in Italia, tra gli aeroporti di seconda fascia, a gestione interamente privata. AirRiminum è controllata da Armonie srl, società di cui è azionista unico Leonardo Corbucci e che detiene quasi il 58% delle quote. Ai vertici la presidente Laura Fincato, ex parlamentare (Margherita-Ulivo) ed ex sottosegretaria alla Pubblica istruzione. La società ha chiuso il bilancio 2017 con ricavi consolidati a quota 9,3 milioni e un utile netto di 1,6.

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