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Biologica e hitech: Federbio e Groupe Roullier portano l’innovazione…

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agricoltura

Biologica e hitech: Federbio e Groupe Roullier portano l’innovazione nei campi

La riconversione agricola, da quella convenzionale a quella biologica, comporta per le aziende una perdita di produttività che si aggira mediamente intorno al 30%. Ma il gap - dovuto prima di tutto all’impossibilità di utilizzare i mezzi tecnici per la protezione delle colture impiegati nell’agricoltura convenzionale - può essere colmato grazie alla ricerca e all’innovazione. È da questa premessa che nasce l’alleanza tra il big francese della nutrizione vegetale e animale, la multinazionale Groupe Roullier, e l’associazione italiana Federbio, a cui fanno capo 36 tra organizzazioni di produttori, imprese di trasformazione e distributori di biofood.

Partnership strategica per portare l’innovazione nei campi e negli allevamenti italiani, con la ricerca di nuovi fertilizzanti e integratori alimentari capaci di sostenere la crescita dell’agricoltura biologica e di assicurare maggiore redditività alle imprese del settore. Con l’accordo il colosso francese mette infatti a disposizione delle aziende di Federbio il suo centro di ricerca e sviluppo di Saint-Malo, la più grande struttura privata del settore in Europa.

Federbio, a sua volta, metterà in campo «tutto il know how acquisito – spiega Paolo Carnemolla, presidente dell’associazione - per supportare efficacemente i tecnici della multinazionale nello sviluppo di nuove soluzioni innovative per ottimizzare la produzione e la competitività delle nostre aziende, con il pieno rispetto dei principi fissati dalla normativa europea e dell’approccio agro ecologico che ne è alla base».

Il biofood in Italia, genera un fatturato che si avvicina ai 5 miliardi e conta circa 60mila aziende, delle quali 48mila agricole. Grandi numeri che possono aumentare ulteriormente con un investimento che riguarda anche la formazione professionale. Per questo l’accordo prevede anche una attività formativa rivolta agli esperti di Timac Agro Italia e Timazootec – due marchi di Group Roullier – realizzata da Federbio per permettere ai tecnici del colosso francese di assicurare l’assistenza nutrizionale maggiormente qualificata.

«l protocollo che abbiamo siglato – dice Pierluigi Sassi, vice presidente di Groupe Roullier Zone Italie, la divisione tricolore della multinazionale - ci impegna a presentare al mercato italiano le soluzioni più innovative, capaci di coniugare i valori del biologico con le aspettative produttive degli imprenditori». Il centro R&S del gruppo d’oltralpe, che ha 8mila dipendenti nel mondo e un fatturato di oltre 3,2 miliardi, occupa 150 ricercatori.

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