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La Moldova punta sul turismo del vino con il modello Italia

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La Moldova punta sul turismo del vino con il modello Italia

Il modo migliore per visitare la Repubblica Moldova è di affidarsi alle strade del vino - come in Italia- visto che ci sono cantine storiche e spettacolari, dove il vino è conservato in chilometri di gallerie secolari scavate nella roccia. In questo senso la giovane repubblica nata dalla dissoluzione dell’Unione sovietica sta seguendo il modello sperimentato dall’Italia, e oggetto di confronto internazionale nell’ambito della recente Conferenza dell’Onu sull’enoturismo, svoltasi nei dintorni di Chisinau.
Dal 6 e 7 ottobre la Moldova ha organizzato il National Wine Day, che vede quest’anno la partecipazione di un numero record di 60 produttori di vino alla Grande Assemblea Nazionale per presentare i prodotti.

La Moldova si sta facendo conoscere dai turisti italiani e si sta facendo strada nell'offerta di diversi tour operator italiani che hanno già cominciato a programmare la destinazione, mentre altri, come Francorosso, hanno inserito la destinazione nella programmazione 2019. La crescente popolarità della Moldova è dimostrata dall'incremento del numero di turisti che nel 2017 hanno toccato quota 145.000, rispetto ai 121.000 nel 2016 con un +19,6% (fonte: Unwto). Inoltre, nel 2017 le strutture ricettive rurali hanno registrato un aumento del 26% di visitatori rispetto al 2016 raggiungendo il numero di 20.567 ospiti, il numero di cantine che offrono servizi turistici è raddoppiato, e il numero di turisti verso le destinazioni enoturistiche del paese è incrementato del 21% raggiungendo la cifra record di 181.500 visitatori. Nel giro di pochi anni, la Moldova è passata dall'essere una delle destinazioni meno visitate in Europa (2013, Lonely Planet) a essere tra le più importanti destinazioni turistiche consigliate ai viaggiatori (2017, National Geographic, Huffington Post, Trips.com). La Moldova è stata, inoltre, inserita tra le 10 destinazioni in Europa che nel 2017 hanno registrato i maggiori incrementi di arrivi (fonte: Bloomberg). Per Pavel Filip, primo ministro della Moldova, «i vini moldavi sono il migliore biglietto da visita. Proprio come la gente della Moldova, i vini moldavi hanno attraversato molte difficoltà: la politica sovietica di distruzione della vite, una serie di embargo imposti dalla Federazione Russa, grazie ai quali i vini moldavi sono migliorati e diventati più competitivi. Ecco perché, quando vado all'estero, porto sempre una bottiglia di vino locale come souvenir dalla Moldova, perché il nostro vino è in grado di raccontare molto di più di noi moldavi di quanto possa fare qualunque discorso. Il Governo si affida all'Agenzia per gli investimenti come istituzione la cui missione è di far conoscere la Moldova nel mondo. Ma voglio far notare che ognuno di noi può contribuire alla promozione del paese se lo ama: la sua natura, la sua cultura e la sua gente». Chiril Gaburici, ministro dell'Economia e delle Infrastrutture della Moldova, aggiunge: «Abbiamo vigneti di grande qualità, dai quali ricaviamo vini sempre migliori, incrementando il valore del paese nella comunità vinicola mondiale. A livello globale i turisti hanno superato il miliardo e la Moldova deve essere in grado di attrarne almeno una parte. Abbiamo installato oltre 150 cartelli turistici, che guideranno i visitatori verso le principali attrazioni turistiche del paese: cantine, monasteri, chiese, musei, riserve naturali ecc. Non abbiamo spiagge o piste da sci, ma abbiamo invece gente ospitale, cibo squisito e vini straordinari». Per Jaime Cabal, vicesegretario generale dell’Agenzia turismo dell ’Onu, «le destinazioni turistiche moldave - come la cantina di Milestii Mici, la cui collezione di 1,5 milioni di bottiglie di vino è la più grande del mondo, o Castel Mimi, un castello con una storia ragguardevole - fanno ben sperare nel futuro del turismo in Moldova grazie al vino». Non a caso la Conferenza internazionale Onu sull’enoturismo ha avuto luogo presso Castel Mimi, il primo e più sontuoso “château” della Moldova. Situato a circa 30 km dalla capitale Chisinau, Castel Mimi fu fondato nel 1893 dall'ultimo governatore di Bessarabia, Costantin Mimi. La Cantina è diventata un emblema del Paese e della sua offerta enoturistica, essendo il castello un monumento architettonico di importanza nazionale, che con il recente restauro curato dal designer italiano Arnaldo Tranti. Notevoli anche Purcari, Asconi o Cricova che conserva le collezioni di vino di tanti big mondiali, a cominciare da Vladimir Putin.

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