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Rai, scommessa sulla fiction «global» (fra scioperi e…

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Rai, scommessa sulla fiction «global» (fra scioperi e polemiche)

Una risposta, durante la presentazione alla stampa a Firenze, prova a darsela lo showrunner Frank Spotnitz: «Ci siamo chiesti perché una storia del 15esimo secolo dovrebbe interessare il pubblico oggi. Ebbene, in scena c’è la storia di un giovane nato nel privilegio che dice: “Visti i miei vantaggi, posso fare qualcosa per un mondo migliore”. Nella storia c’è una giovane generazione che vuole cambiare l’ordine esistente». Un’altra risposta la tenta Luca Bernabei, amministratore delegato della Lux Vide che ha prodotto la seconda serie de “I Medici”, dedicata a Lorenzo il Magnifico: «Il potere, per come emerge dallo sviluppo della narrazione, appare come esercitato non per se stesso, ma per il bene comune». E in più, «fra le varie location c’è Firenze. E questa è una città riconosciuta in tutto il mondo come sacra per l'arte e la bellezza. E il nostro, con questa serie, è un omaggio alla bellezza italiana».

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Tutto pronto in Rai per provare a bissare il successo della prima serie de “I Medici”, o “Master of Florence” come viene chiamata a livello internazionale. La seconda stagione è interamente dedicata alla figura di Lorenzo il Magnifico. La serie di punta dell’offerta di fiction per la stagione tv della Rai arriva tuttavia in un momento di grande fibrillazione per l’azienda di Viale Mazzini, con polemiche legate alle nomine e uno sciopero appena dichiarato dai lavoratori della sede di Milano.

Per quanto riguarda “I Medici - Lorenzo il Magnifico” la messa in onda è prevista su Rai 1 a partire dal 23 ottobre 2018 con anteprima su Rai Play dal 16 ottobre. Netflix la distribuirà come original content in Usa, Uk, Canada e nei Paesi anglosassoni. «La Rai ha voluto investire in questi anni su produzioni internazionali che potessero portare la nostra cultura, la storia e il patrimonio artistico anche al pubblico mondiale» , ha detto nel corso della presentazione a Firenze Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction. Il tutto però, ha precisato Matilde Bernabei, presidente della Lux Vide, è «frutto una scommessa importante. Una nuova scommessa vinta della Lux, con Rai al suo fianco, mantenendo un livello altissimo degli attori e della produzione». Quindi «una scommessa imprenditoriale e dell’imprenditoria italiana che guarda al mondo. La Rai ha coperto un terzo del budget», pari a 25 milioni di euro, comprensivi del 15% che rappresenta il margine per la casa di produzione.

Oltre al terzo garantito dalla Rai, il resto del business è affidato alle vendite. Che per la seconda serie sono state inevitabilmenye più facili che per la prima, il cui potenziale rappresentava ancora una scommessa seppur fatta potendo contare su un nome di rilievo come quello di Dustin Hoffmann. Al momento è stata venduta in 100 Paesi “Medici - Lorenzo il Magnifico”, produzione di Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, Big Light Productions, Altice Group, distribuita da Beta Film e prodotta da Luca Bernabei e Frank Spotnitz. La serie è ideata da Frank Spotnitz e Nicholas Meyer, per la regia di Jon Cassar e Jan Maria Michelini.

Già da questo elenco risalta come l’orizzonte della produzione sia internazionale. Lo dimostrano poi anche le vendite su e giù per il globo, la distribuzione, il cast internazionale. A interpretare il protagonista è l’attore britannico Daniel Sharman, conosciuto per serie come Teen Wolf, The Originals e Fear The Walking Dead. Nel ruolo di Jacopo de’ Pazzi, il nemico più accanito della famiglia Medici, c'è Sean Bean. E poi nel cast fra gli altri ci sono Bradley James (Giuliano
fratello di Lorenzo), Sarah Parish (la madre Lucrezia), Alessandra Mastronardi (Lucrezia Donati, amante del Magnifico), Julian Sands. La storia prende il via vent’anni dopo il momento che sancisce la fine della prima serie, terminata con la rivelazione che la giovane Lucrezia de’ Medici e il marito Piero aspettano il loro primogenito, Lorenzo. Siamo ora in pieno Rinascimento; il nonno di Lorenzo, Cosimo, è morto, Contessina si è ritirata a vita privata e sono Piero e Lucrezia a guidare la famiglia. Sarà però il giovane Lorenzo a prendere le redini della banca, dopo un attentato alla vita di Piero.

La serie in partenza su Rai 1 per 4 prime serate dal 23 ottobre, visibile anche in 4K su Tivusat, sarà bissata il prossimo anno da una terza parte del racconto, che già si sta girando e che metterà in scena gli anni della maturità di Lorenzo de’ Medici, con un prima e un dopo separati dalla “Congiura de' Pazzi”.

Di certo per la Rai si tratta di un consolidamento chiaro in una strategia che vuole guardare ai mercati internazionali per i propri prodotti di fiction. In questo orientamento “global” rientrano altre produzioni come “L’amica geniale” o “Il Nome della Rosa”. Il tutto, però, cade in un momento in cui Viale Mazzini appare più tormentata che mai. Forse non è un caso che il neo amministratore delegato Fabrizio Salini oggi non sia riuscito a essere a Firenze per la presentazione di quello che poi, nei fatti, è uno dei prodotti di punta, se non proprio il prodotto principale della stagione televisiva della Rai in tema fiction. «Cosa sta succedendo? Niente. Non sta succedendo niente in Rai», ha detto interpellata dall’Adnkronos il consigliere in quota Pd Rita Borioni. «Non si hanno notizie di Consigli d’amministrazione né per l'ordinaria gestione aziendale né tanto meno per le nomine i cui annunci non fanno bene all'azienda, non fanno bene alle reti e neppure ai Tg», ha aggiunto, sottolineando la sua «preoccupazione per l’immobilismo di questa azienda».

Dall’altra parte l’avvicinarsi del momento delle nomine di nuovi (o confermati) direttori di rete e di testata ha messo sul chi va là l’Usigrai: «Il totonomine prosegue. E come avevamo previsto iniziano a spuntare nomi di giornalisti esterni. Noi ricordiamo che se si vuole cambiare un direttore innanzitutto bisogna spiegare il perché» e «se si vuole chiamare un direttore esterno bisogna spiegare per quale ragione nessuno dei 1700 giornalisti della Rai sia in grado di assumere quel ruolo». Spreco di risorse tuona il sindacato dei giornalisti Rai che solleva il tema del possibile «danno erariale».

"I Medici 2", Daniel Sharman svela il suo Lorenzo il Magnifico

C’è poi tutto il capitolo delle polemiche che hanno accompagnato finora la nomina di Marcello Foa a presidente della Rai. «Su di me in queste settimane è stato scritto di tutto e spesso con una violenza verbale che altri con spalle meno larghe delle mie non avrebbero saputo affrontare. Sono stato dipinto come un mostro», ha detto Foa in un’intervista a Pagine Ebraiche citata dall’Ansa concludendo che «chi mi conosce sa quanto ciò che è stato raccontato sia lontano dalla realtà».

Come se non bastasse, grande fibrillazione arriva dalla sede di Milano. I lavoratori del centro tv hanno previsto uno sciopero per domenica 28 ottobre e il blocco delle maggiori prestazioni (straordinario orario oltre l'ottava ora, lavoro in sesta e settima giornata e reperibilità) a partire dal giorno 21 ottobre fino al 19 novembre compreso. Trasmissioni in diretta come “Quelli che il Calcio” e “La Domenica sportiva” salteranno. I giornalisti della sede di Milano decideranno il da farsi nel corso di un'assemblea martedì. I temi sono le carenze di organico, ma anche il tempo che sta passando facendo temere i lavoratori per il mancato passaggio alla sede del Portello. Il menu per un autunno caldo è veramente ricco.

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