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La Archive di Ruffini (Moncler) «mangia» i ristoranti Langosteria

Nuovo accordo tra finanza, ristorazione e fashion finalizzato allo sviluppo, dopo quello che ha riguardato gli Alajmo (che stanno per sbarcare accanto a 10CorsoComo a Milano, della famiglia Sozzani) e i sudafricani della Leeu Collection (hotel di lusso). Ora invece - come rilancia Radiocor - si tratta di Archive che ha rilevato il 40% del capitale di Langosteria Holding, gruppo a cui fanno capo i ristoranti milanesi Langosteria, Langosteria Bistrot, Langosteria Café Milano e lo stagionale Langosteria Paraggi. Archive è un società indipendente controllata da Ruffini Partecipazioni Holding (Ruffini è anche principale azionista di Moncler). «Langosteria e il suo fondatore Enrico Buonocore sono espressione di quella determinazione nel ricercare costantemente l'eccellenza e nell'offrire un'esperienza unica e innovativa che costituiscono i driver principali dei nostri investimenti» ha detto Pietro Ruffini, membro esecutivo del Cda di Archive e figlio di Remo Ruffini, ad Moncler, sottolineando che l'intenzione è «supportare Langosteria nel suo percorso di crescita e di sviluppo internazionale affinché possa esprimere il suo massimo valore». L'operazione è in linea con la strategia di diversificazione di Archive, che punta a investire, attraverso partecipazioni di minoranza, in società operanti nei settori del ready-to-wear, food & beverage e hospitality. Nei giorni scorsi Archive ha acquisito il 49% nella società di abbigliamento donna The Attico.

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