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Milano laboratorio della progettazione per il microliving

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real estate, design e turismo

Milano laboratorio della progettazione per il microliving

Cambiano gli stili di consumo, viaggio, tempo e uso delle abitazioni. E cambia, in parallelo, la domanda di soluzioni per la fruizione degli spazi abitativi. Cambiano pure gli obiettivi di investimento nel business dell’immobiliare. Insomma, è un’ampia filiera - dalla progettazione, alla produzione di interni/esterni e alla costruzione/recupero - che è in movimento per trovare nuovi equilibri e soluzioni. Milano si conferma ancora una volta città laboratorio. In un recente incontro nel capoluogo meneghino - ovvero l’Archmarathon Awards - sono state illustrate e premiate, tra le altre, soluzioni di progettazione architettonica di livello internazionale per affrontare il nodo dell’utilizzo dei microspazi. Ha fatto molto discutere quanto si sta facendo ad Hong Kong, per esempio, nel sfruttamento abitativo dei posti auto (!!). Poi nei giorni scorsi è stato presentato un nuovo progetto, sempre a Milano, specificamente dedicato a progettazione e soluzioni di marketing chiavi in mano per il microliving. Così dall’esperienza ormai consolidata del Milano contract district è nato il progetto More+Space (www.more-space.it), ovvero soluzioni chiavi in mano per sviluppatori immobiliari che presuppone l’utilizzo ottimale di spazi in due formati: 30 metri quadrati (mono) e 40 mq (bilo). Con l’utilizzo degli spazi attraverso soluzioni di arredo studiate ad hoc in funzione dei tempi e delle modalità di sfruttamento degli ambienti abitativi ne deriva che gli metri quadrati calcolati in base alle funzioni di uso risultano alla fine essere del 20% circa in più rispetto alle dimensioni fisiche delle unità immobiliari. Valorizzazione per chi utilizza gli spazi. Valorizzazione per investitori e gestori. E valorizzazione anche per chi realizza gli arredi. Numerosi i partner: Protek, Clei, Florim, Lualdi, Gessi, Flos, Resstende, Ernestomeda, Electrolux, Oikos, Alessi e Lema. A Milano piccolo è la dimensione del futuro - spiegano i promotori di More+Space -. Come dimostrano le analisi più recenti, Milano è la città che, prima fra tutte in Italia, ha iniziato a uscire dalla crisi che ha colpito il settore immobiliare e le microcase stanno diventando sempre più importanti per investitori e sviluppatori. Secondo gli ultimi dati dell'Agenzia delle Entrate, le compravendite nel capoluogo lombardo sono in continua ripresa con un +2,8% nel primo semestre del 2018 pari a 12.170 in più rispetto allo stesso semestre del 2017. In particolare, il 24,3% di queste compravendite sono realizzate per acquistare la casa da mettere a reddito (passate dal 13,8% al 24,3% dal 2014 al 2018). La tipologia più richiesta è il bilocale che raccoglie il 44,9% delle preferenze contro una media delle grandi città del 23,5%. Non va dimenticato il boom turistico di Milano, grazie alle locazioni brevi così come va ricordato che la città si è arricchita di migliaia di studenti internazionali così come di giovani professional che hanno un utilizzo modulare e funzionale delle unità abitative, oltre che più temporaneo. In generale - proseguono da More+Space - la ricerca nelle grandi città è rivolta sempre di più verso gli spazi ristretti, compresi tra mono e bilocali, specie nelle zone centrali. Una nascente tendenza immobiliare volta a soddisfare le esigenze delle cosiddette “nuove famiglie” (secondo i dati Istat, una famiglia su tre è composta da una sola persona, e nel 2016 costituiscono il 31,6% per cento delle famiglie) e le nuove necessità abitative (temporanee o definitive), che coniugano al contempo design e buon gusto. Un profilo di target che predilige l'affitto all'acquisto, la soluzione smart a quella più impegnativa e definitiva, il comfort e il design al compromesso cheap and chic. Grazie al business model sviluppato dalla expertise di Milano contract district è possibile trasformare un'abitazione fatta di stanze, in una casa fatta di funzioni, con pareti mobili capaci di ricreare ambienti che mutano nell'arco della giornata e arredi che si trasformano per ampliare, moltiplicare, comporre e nascondere gli spazi, ottenendo il massimo comfort con il minimo spazio.

Gli investimenti fervono. Last but not the least, il progetto Myplace ha raddoppiato su Milano in questi giorni. A settembre 2017 la società, nata a Padova a fine 2014 come start-up di gestione integrata di immobili, ha aperto un complesso con 13 appartamenti in Corso Como. Ora è stata aperta la seconda struttura in Corso di Porta Vittoria 18, a pochi passi dal Tribunale: 14 appartamenti, ristrutturati e arredati con il format di interior design messo a punto, per MyPlace, dal contract Attico Interni. Un format che, riprendendo il concetto dell'albergo diffuso, è riproposto in tutte le 180 unità di cui il circuito oggi consta tra Padova, Venezia, Verona, Treviso e appunto Milano. Importante il coinvolgimento di alcuni top-brand: a firmare tutta l'illuminazione ci sono infatti le lampade di Artemide con una linea customizzata Artemide forMyPlace accanto alla quale vengono inseriti elementi Kartell, elettrodomestici Whirpool e accessori tailored made by TuCoffee.

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