Economia

Liberty vuole far crescere la Magona

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SIDERURGIA

Liberty vuole far crescere la Magona

Gli inglesi di Liberty immaginano un futuro di sviluppo per Piombino. Nel primo contatto tra i rappresentanti dei lavoratori dello stabilimento ex Magona (di proprietà di ArcelorMittal) e una delegazione del gruppo inglese è emersa la volontà di investire sulla crescita e la competitività del sito. Liberty sta rilevando da Mittal gli asset messi sul mercato (oltre a Piombino, anche capacità produttiva e di laminazione in Romania, Repubblica Ceca e Macedonia) come remedy al rischio di concentrazione legato all’acquisizione di Ilva. All’incontro era presente l’amministratore delegato di Liberty Steel, Jon Bolton, e il responsabile delle risorse umane per l’Europa di ArcelorMittal, Patrick Vandenberg. I sindacati per ora sospendono il giudizio sull’operazione, in attesa di conoscere maggiori dettagli sull’operazione.

Secondo quanto riportano in una nota congiunta le Rsu Magona con Fim, Fiom e Uilm, Bolton ha presentato in maniera approfondita le attività del gruppo, ma non ha illustrato i dettagli del piano industriale perché non si è ancora conclusa
l’assegnazione delle altre fabbriche che fanno parte del pacchetto di cessioni.

Di fronte alla richiesta di conoscere il prima possibile il piano industriale, Bolton, riporta la nota sindacale, «ha preso l’impegno di presentare e confrontarsi sul piano quanto prima». Il team Liberty Steel però, si legge ancora nel comunicato, ha anticipato la necessità «di fare ripartire la linea di decapaggio, di allargare la tavola del laminatoio e di valutare altre opportunità realizzabili in un piano di investimenti in cinque anni». L’azienda, secondo la nota, ha «confermato una strategia di mercato che punti alla qualità» e l’assenza «di stabilimenti in concorrenza con la Magona».

Senza conoscere il piano industriale, i sindacati si sono dichiarati «non in condizione di esprimere un parere motivato come richiesto dalla Commissione
europea indispensabile per la legittima validazione del nome Liberty Steel come acquirente». I sindacati attendono quindi l’assegnazione degli altri stabilimenti e, conclude la nota, una nuova convocazione per la presentazione del piano industriale.

«I nostri incontri con la dirigenza e con i rappresentanti dei tre sindacati a Piombino sono andati molto bene - ha commentato Jon Bolton al termine dell’incontro -. Abbiamo ribadito l’impegno di Liberty per la crescita, il valore aggiunto e un programma positivo per l’occupazione. Si è trattato di una riunione introduttiva e naturalmente ci saranno ulteriori incontri per consentire a tutte le parti interessate di contribuire ai piani per il futuro». Bolton assicura di avere «confermato la nostra intenzione di prendere in considerazione tutte le opzioni per aumentare la produzione del sito, sia attraverso un maggiore utilizzo delle attrezzature esistenti, sia attraverso investimenti per aumentare la capacità produttiva e ampliare le potenzialità». Inoltre, ha aggiunto l’amministratore delegato di Liberty steel «vogliamo dare allo stabilimento la libertà di costruirsi i propri mercati ovunque possa essere competitivo. Gli incontri di oggi sono stati solo introduttivi e ci incontreremo presto di nuovo. Vogliamo lavorare insieme alla dirigenza e ai sindacati di Piombino per definire un piano stimolante e incisivo per il futuro».

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