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impresa e cultura

Nuovo sguardo sulla Pietà di Michelangelo: i Led iGuzzini illuminano il capolavoro rinascimentale

Prosegue l’impegno di iGuzzini – azienda marchigiana dell’illuminotecnica di recente acquisita dal gruppo svedese Fagerhult – nei confronti della cultura e dell’arte. Ultimo colpo messo a segno dall’azienda fondata a Recanati nel 1959, è il progetto di illuminazione di una delle opere d’arte più celebri al mondo, la Pietà di Michelangelo nella Basilica di San Pietro, a Roma. Un progetto che va ad aggiungersi a quelli realizzati per migliorare la fruizione e la conservazione di molti altri capolavori italiani, dall’Ultima Cena di Leonardo da Vinci alla Cappella degli Scrovegni di giotto, passando per il Teatro di Taormina e l’ermo colle di Leopardi.

Il nuovo impianto, progettato dallo studio milanese Rossi Bianchi lighting design, va a sostituirsi al precedente e a migliorare la fruizione del capolavoro rinascimentale, grazie a soluzioni rese possibili dalle più recenti evoluzioni tecnologiche della sorgente Led. «Abbiamo messo a disposizione della Fabbrica di San Pietro la nostra competenza – maturata fin dagli anni 90 con l’illuminazione delle sculture del Bernini e del Canova nella Galleria Borghese - per valorizzare, attraverso la luce, una delle opere più suggestive che la storia dell'arte abbia prodotto: la Pietà di Michelangelo», ha commentato Adolfo Guzzini, Presidente di iGuzzini illuminazione.

Oltre alla sostituzione dei precedenti apparecchi con altri che utilizzano sorgenti Led di ultima generazione, il nuovo intervento illuminotecnico si caratterizza per la possibilità di richiamare in modo semplice e intuitivo quattro diversi scenari luminosi, per assecondare attività ed esigenze visive differenti. I singoli scenari sono stati realizzati utilizzando soluzioni compatte dal minimo ingombro visivo con tonalità bianco calda ad alta resa cromatica, che esaltano i rilievi del modellato e la lucentezza del marmo dell’opera, con l’obiettivo di creare una visione d’insieme unitaria e coerente in cui lo sguardo possa soffermarsi e percepire l’intensità espressiva di ogni dettaglio del capolavoro.

Grazie al sistema di controllo «Dali», i corpi illuminanti, suddivisi in gruppi di accensione, possono essere regolati in intensità luminosa per consentire di declinare il progetto illuminotecnico nei diversi scenari luminosi.

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