Economia

Halloween, un business per 330mila imprese. Vola l’export di…

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INTERSCAMBIO DA 50 MILIONI

Halloween, un business per 330mila imprese. Vola l’export di zucche (+19%)

Le aziende italiane ispirate a Halloween non sono più di 150, dalle pasticcerie ai negozi di costumi. Ma quando si tirano in ballo tutti i settori che guadagnano davvero da un’unica notte, quella del 31 ottobre, il totale delle imprese coinvolte lievita su ben altri numeri: 330mila. Tante sono le società italiane che devono parte dei propri ricavi annuali alla festività, secondo una ricostruzione effettuata dalla Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza Lodi. L’indagine, svolta su un campione di dati del Registro dell’imprese, fa emergere anche le regioni più abili nel capitalizzare un appuntamento ormai entrato nell’uso (e nel commercio) comune. In cima a tutti svetta la Lombardia, con oltre 50.600 imprese coinvolte (il 15% del totale), seguita da Lazio (oltre 37.200) e Piemonte (23.883).

GUARDA IL VIDEO: Sequestrati 3 milioni di prodotti contraffatti per Halloween

Come si monetizza la «notte delle streghe»
In effetti, a scorrere i dati della Camera di Commercio, la vecchia notte di Halloween (dallo scozzese «All Hallows' Eve», la notte di tutti i santi) mobilita una filiera abbastanza trasversale. Si va dal commercio al dettaglio di giocattoli ai servizi di catering, dalle pasticcerie ai night club, oltre al mondo a sé di bar e pub pronti a reinventarsi per l’occasione. A livello cittadino, il primato assoluto è di Roma (28mila) , seguita a circa 10mila unità di distanza da Milano (18mila). Il 31 ottobre si ritaglia una voce anche nella bilancia import-export, in questo caso a favore dei prodotti in arrivo dall’estero. Sempre a quanto rileva la Camera di commercio lombarda, l’Halloween «all’italiana» innesca un interscambio di 50 milioni di euro, con bilancio in rosso fra i 32 milioni di importazioni e 15 milioni di export.

A fare la parte del le0ne sull’import è la Cina, con un’incidenza del 66,6% che si traduce in 21 milioni di euro in acquisti dal gigante asiatico. Un dominio che inizia a perdere colpi, con una flessione del 16,5% in favore di un blocco di paesi con vendite sopra il milione di euro: Germania, Grecia (+172%), Francia e Spagna. Sul fronte opposto, l’export italiano del settore festeggia i buoni risultati in Francia (2,4 milioni), Germania (2,3 milioni), Stati Uniti (1,8 milioni) e Spagna (1,2 milioni). I numeri sono aiutati dal boom del più tradizionale dei prodotti di stagione, anche al di là delle notte delle streghe: le zucche. Secondo una ricostruzione di Coldiretti, l’export di zucche made in Italy ha centrato nei primi sette mesi del 2018 un rialzo del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ritmi di crescita che si fanno sentire sui volumi di produzione nazionale, proiettati per l’anno in corso ai 40 milioni di chili.

Un business globale
L’Italia è ancora un mercato giovane per la festa, ma nel mondo anglosassone la «Halloween economy» viaggia su tutt’altre cifre. Negli Stati Uniti, dove la notte delle streghe è un’usanza di massa, si stima una spesa media annua di 9 miliardi di dollari nel 2018, in rialzo dagli 8,4 miliardi di dollari nel 2017. Lendedu, un portale che si occupa di prestiti per universitari,ha evidenziato che «l’americano media (testuale, ndr)» spenderà circa 185 dollari pro capite per l’appuntamento. L’investimento più impegnativo? Chi si aspetta i costumi, resterà deluso: sono i dolci. I rifornimenti di candy, le caramelle da elargire ai bambini impegnati nel porta a porta, richiederà un budget medio di 76,05 dollari.

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