Economia

CordenPharma rilancia a Caponago

  • Abbonati
  • Accedi
FARMACEUTICA

CordenPharma rilancia a Caponago

Per i prodotti iniettabili diventerà un centro di eccellenza mondiale. Con un investimento di oltre 20 milioni di euro il gruppo farmaceutico Corden Pharma avvia a Caponago, alle porte di Milano, nuove linee produttive per farmaci iniettabili, impianto che una volta a regime potrà creare 50 nuovi posti di lavoro.

La società ha investito per realizzare processi in grado di gestire le molecole più delicate, quelle per cui la sterilizzazione terminale ad alta temperatura danneggerebbe il principio attivo.

La produzione di iniettabili a Caponago

La produzione alternativa (tecnicamente, in “asepsi”) richiede un controllo maggiore della sterilizzazione a monte, imponendo standard rigidi per la qualità dell’aria, le temperature, la presenza di polveri, in generale per evitare ogni tipo di contaminazione.

«L’impianto ha già ottenuto la qualifica da parte della Food and Drug Administration statunitense - spiega il direttore della piattaforma globale per iniettabili del gruppo Fabio Stevanon - mentre entro pochi mesi contiamo di avere il via libera definitivo dall’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco».

A Caponago, che occupa 370 addetti, il gruppo continua le produzioni a sterilizzazione terminale (anestetico) mentre le nuove linee vengono inserite in un sito utilizzato fino al 2012 per produrre antibiotici, in seguito reso disponibile per altri utilizzi: i lavori sono stati realizzati nel corso del 2016 e 2017 mentre il 2018 è stato dedicato alle attività di autorizzazione e qualificazione.

In prospettiva vi saranno fino a 50 posti di lavoro in più

Il nuovo impianto è costituito da due dipartimenti distinti e segregati all'interno dello stesso stabilimento: il primo dedicato alla produzione di siringhe pre-riempite e cartridge, il secondo legato alla produzione di flaconi sia in forma liquida che liofilizzata. La prima linea è già operativa , la seconda lo sarà tra fine 2018 e inizio 2019 . Le produzioni si rivolgono principalmente ai mercati esteri, con gli Usa a valere il 50% della domanda.

«Nella altre aree dell’impianto di Caponago -aggiunge Stevanon - produciamo su tre turni, in qualche momento dell’anno sei giorni su sette. Credo che per questo nuovo impianto si possa partire lavorando su due turni, che a tendere diventeranno tre, dopo il 2020. Dipenderà naturalmente della domanda, ma già ora partiamo con numerosi clienti pronti ad acquistare il prodotto: credo che a regime il sito richiederà 50 nuovi addetti, in gran parte di estrazione tecnica elevata».

Se la domanda di questo tipo di iniettabili garantisce prospettive di sviluppo, non altrettanto accade per altre produzioni del gruppo, come testimoniato dalle difficoltà registrate nel sito di Sermoneta (Latina), dove ai 500 addetti nei giorni scorsi l’azienda ha comunicato di non poter erogare lo stipendio di ottobre e la rata prevista della 14esima mensilità.

CordenPharma, produttore di farmaci per conto terzi, è una multinazionale forte di dieci siti produttivi e poco meno di 2000 addetti nel mondo, nel 2016 ha prodotto ricavi per 360 milioni di euro. È parte di un gruppo più ampio (International Chemical Investors Group) che ha ricavi per quasi due miliardi di euro.

© Riproduzione riservata