Economia

Compagnie aeree low cost, ecco quanto guadagnano i piloti

  • Abbonati
  • Accedi
trasporti

Compagnie aeree low cost, ecco quanto guadagnano i piloti

Una componente fissa della retribuzione più “pesante”, ma anche forti incentivi sulla parte accessoria per spingere la produttività dei naviganti di easyJet. Un minimo di ore garantite e una bilateralità sul modello nord europeo per risolvere potenziali conflitti col sindacato in Norwegian. Il riconoscimento del welfare e delle tutele in Ryanair con un accordo che, però, divide il fronte sindacale.

Sono le diverse esperienze contrattuali delle low cost che coprono oltre il 50% del traffico nazionale. Ai 407 piloti di easyJet operanti in basi nazionali il contratto di diritto italiano con vigenza 1 ottobre 2016-31 marzo 2021 firmato con l’Anpac, porta circa il 10% di aumento complessivo a regime. I piloti non sono pagati per ore di volo ma per tratte: fino a 35 tratte i comandanti ricevono 34 euro a tratta, che oltre 35 diventano 68 euro. Un comandante guadagna di fisso circa 118mila euro (circa 9.076 lordi di minimo contrattuale mensile) con le diarie per ogni giorno di volo (53 euro) e le premialità di tratta (di solito si vola per 4 tratte al giorno) si arriva sui 150mila euro lordi annui. Ogni 5 anni c’è da sommare un premio fedeltà, il loyalty bonus: il primo è pari al 5%, il secondo al 10%, il terzo al 15%. C’è anche un bonus legato al risultato aziendale, erogato a tutti i dipendenti se si raggiungono obiettivi di piano come gli utili ante imposte: sotto l’obiettivo viene erogato lo 0,4%, se la soglia viene centrata il 2%, se superata il 4%. I piloti non hanno la sanità integrativa, «la filosofia finora è stata quella di erogare tutto in cash e lasciare al dipendente la scelta di come investire» spiega Stefano De Carlo (Anpac) «ma alla prossima tornata contrattuale potrebbe essere introdotta Sanivolo». C’è la previdenza integrativa con Fondaereo alimentato solo dal Tfr.

Nel contratto che interessa circa un migliaio di assistenti di volo dieasyJet, firmato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt lo scorso 1 aprile (scade il 31 marzo 2021) l’incremento complessivo è del 12%, c’è il fondo sanitario integrativo, una polizza assicurativa medico sanitaria, ed è stata riconosciuta l’anzianità di servizio su alcune voci retributive. Un assistente di volo percepisce 2.500 euro lordi di minimo (senza calcolare diaria o indennità).

Un contratto di diritto italiano è applicato anche da Norwegian che il 14 settembre 2017 ha firmato con Anpac, Uilt e Fit-Cisl l’intesa sul corto raggio per i 120 piloti e per gli assistenti di volo (in questo caso anchel’Anpav) e l’8 febbraio 2018 per il lungo raggio, con una durata di 3 anni ed aumenti complessivi del 10-15%. Sono riconosciute 65 ore di volo mensili garantite, oltre scattano delle cifre extra: un comandante fino a 70 ore volate prende 100 euro l’ora, oltre diventano 130 euro l’ora. Un comandante guadagna di parte fissa circa 115mila euro considerando lo stipendio di base (7.890 di minimo contrattuale), sommando le indennità di volo e la diaria di 50 euro (75 euro se dorme fuori) si superano i 140mila euro. Con le voci accessorie un capocabina percepisce mensilmente 2,5-3mila euro e un assistente di volo 2,2 mila euro. Di matrice nordeuropea è il comitato aziendale che si riunisce per risolvere problemi interpretativi attraverso un Joint Committee tra sindacato (o Rsa) e azienda. C’è la previdenza complementare Fondaereo per piloti e assistenti di volo (con il conferimento del Tfr), mentre Sanivolo è solo per i piloti. Il sistema di retribuzione ferie non penalizza economicamente il navigante (nel Ccnl di settore durante le ferie la retribuzione è piu bassa, non vengono conteggiati alcuni istituti contrattuali).

Dopo un lungo braccio di ferro sul riconoscimento della rappresentanza sindacale che ha generato conflittualità e contenzioso, Ryanair il 14 agosto ha firmato il contratto che si applica ai 485 piloti dipendenti diretti - e ai circa 200 contractor che si riassorbono ogni anno- con l’Anpac (ha vigenza fino a dicembre 2021): l’aumento medio è del 18% nel triennio, c’è il riconoscimento del Tfr, della previdenza complementare di Fondaereo e della sanità integrativa di Sanivolo, e le tutele sociali del diritto italiano (maternità, paternità, congedi parentali). Un comandante guadagna nel complesso circa 140mila euro lordi, ma il netto è penalizzato dalla tassazione irlandese (il dipendente è assunto in Irlanda ed opera con base in Italia, Ryanair fa da sostituto d’imposta). La Fit-Cisl potrebbe firmare, annuncia il segretario Salvatore Pellecchia: «stiamo lavorando per ottenere modifiche migliorative, come il riconoscimento della tredicesima. Con la contrattazione stiamo colmando i buchi del legislatore, visto che si è liberalizzato senza garantire le tutele di base».

Le tutele sociali, compreso il riconoscimento del Tfr e della tredicesima, e l’iscrizione ai fondi previdenziali del settore (Fondaereo) sono nel contratto dei 1.600 assistenti di volodi Ryanair con base in Italia (600 dipendenti diretti) firmato da Fit-Cisl, Anpac e Anpav con durata 1 ottobre 2018-31 dicembre 2021. I primi 224 dipendenti sono passati dalle agenzie di reclutamento Crewlink e Workforce alle dirette dipendenze di Ryanair. Per De Carlo (Anpac) «è un contratto soggetto alle leggi italiane, rappresenta un grande passo in avanti verso gli istituti di welfare che caratterizzano la contrattazione del nostro Paese». Si tratta di un «regolamento aziendale» ribattono Filt-Cgil e Uilt: «non è regolato dal diritto italiano ma da quello irlandese. Il riferimento minimo per tutti deve essere il Ccnl di settore» dice Ivan Viglietti (Uilt).

© Riproduzione riservata