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Fca: a Mirafiori un anno di cassa straordinaria per 3mila lavoratori

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Fca: a Mirafiori un anno di cassa straordinaria per 3mila lavoratori

Un anno di cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione, a Mirafiori, dal 31 dicembre 2018 al 29 dicembre 2019. Lo ha comunicato Fca alle organizzazioni sindacali. Il provvedimento riguarda, in tutto, circa 3mila lavoratori. L’annuncio segue l’incontro dei vertici dell’azienda con i rappresentanti dei lavoratori per definire con quali tappe sarà implementato il piano industriale al 2011. Gli ammortizzatori sociali, in particolare, saranno utilizzati per l'avvio produttivo della 500 Elettrica nel polo di Mirafiori e per la formazione dei lavoratori, in un contesto complesso per il polo del lusso torinese, tra Mirafiori e Grugliasco, con i volumi produttivi dei tre modelli Maserati (Levante, Ghibli e Quattroporte) in calo del 30 per cento rispetto all’anno scorso.
Da gennaio, inoltre, è previsto il ritorno di circa 800 addetti dall’Agap di Gruglisco a Mirafiori, temporaneamente trasferiti qualche mese fa anche per far fronte alla mancanza di ammortizzatori sociali per lo stabilimento torinese a fronte di volumi produttivi in calo e dello stop alla linea di produzione dell’Alfa Romeo Mito, a luglio scorso.

«Si tratta di un provvedimento per certi aspetti obbligato, perché nei due impianti torinesi gli ammortizzatori sociali sono in esaurimento, ma che sarà utilizzato per l’avvio produttivo della 500 Elettrica. Il modello, secondo quanto dichiarato dall’azienda, consentirà di raggiungere l'obiettivo della piena occupazione nel Polo torinese. Sarà nostro compito vigilare affinché gli impegni assunti da Fca vengano concretizzati nei fatti» ha commentato Dario Basso, segretario della Uilm di Torino.
«Siamo alla concreta ripartenza - ha osservato Claudio Chiarle, segretario generale della Fim Torino - sebbene paradossalmente con l'utilizzo di un ammortizzatore sociale ma tutti, e chi lo nega lo fa strumentalmente per non ammettere i suoi errori, sappiamo che il percorso per rilanciare Mirafiori doveva avere queste tre fasi: 1) annuncio investimenti con 5 miliardi in Italia 2) gestione con ammortizzatore senza licenziamenti, con formazione e riqualificazione 3) produzione nuovi modelli. Pensiamo che dopo la 500E però si abbia la capacità sindacale, professionale e produttiva di accogliere ulteriori modelli e per questo lavoreremo».
Resta critica la Fiom con il segretario provinciale Edi Lazzi che sottolinea come la musica non sia cambiata. «I lavoratori pagano la mancanza e i ritardi degli investimenti industriali - sottolinea -. L’arrivo nel 2020 della produzione della sola Fiat 500 elettrica ci fa dire che non sarà sufficiente per raggiungere la piena occupazione e il mantenimento dei posti di lavoro a Torino: è illusorio pensare diversamente. Occorre che la proprietà di Fca assuma la responsabilità di impegni più importanti in Italia e nella nostra città».

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