Economia

Human company rilancia sui villaggi-vacanza e su Mercato centrale

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TURISMO & RISTORAZIONE

Human company rilancia sui villaggi-vacanza e su Mercato centrale

Il gruppo fiorentino Human Company, specializzato nell'ospitalità all'aria aperta (villaggi, campeggi e ostelli) e nella ristorazione, cresce del 10% e fa tris negli investimenti: dopo l'Eraclea Village in Veneto (apertura prevista nel 2020) e il villaggio di Porto Tolle-Rovigo nell'ex centrale Enel (apertura ipotizzata nel 2021, nella foto), si è assicurato la costruzione di una terza struttura questa volta in Toscana, a Cavriglia nel Valdarno aretino. Si tratterà di un villaggio votato allo sport e al tempo libero, che sorgerà su un'area di 150 ettari concessa dal Comune e avrà 1.500 case-mobili e impianti sportivi di ogni genere – piscine, palasport, campi da tennis, pallavolo, basket, rugby, calcio, calcetto, atletica, parco acquatico, percorsi benessere, podistici e ciclopedonali - nell'ottica dell'ecosostenibilità. Lo SportVillage Cavriglia ha fatto salire gli investimenti previsti nei prossimi cinque anni dal gruppo che fa capo alla famiglia Cardini-Vannucchi a 261 milioni di euro, in gran parte (80%) concentrati appunto sui tre villaggi. Il finanziamento arriverà per il 35% da capitale proprio e per il resto dal tradizionale credito bancario. Nel 2019 sono già programmati più di 16 milioni di investimenti per riqualificare le strutture esistenti, comprare 630 case mobili, sviluppare le attività food & beverage. Il piano industriale di gruppo, approvato nelle settimane scorse, prevede 211 milioni di ricavi al 2022, con un ebitda di 58,7 milioni e una crescita che continuerà a correre a doppia cifra. Il 2018 si chiuderà con un fatturato consolidato di 123 milioni, in crescita del 9,7% sull'anno precedente, e un ebitda superiore a 36 milioni (+11,3%). Quest'anno i pernottamenti nelle strutture del gruppo Human Company (otto tra villaggi e campeggi in Toscana, Veneto e Lazio; tre ostelli a Firenze, Berlino e Praga; un hotel quattro stelle a Figline Valdarno, per un totale di 35mila posti letto) sono stati 4,2 milioni (+2,4%), con circa 800mila arrivi. Mille e 800 i collaboratori impiegati, con età media di 33 anni, tra fissi e stagionali. «Il nostro modello di villaggi e di ospitalità non ha competitor – ha spiegato Claudio Cardini, fondatore e presidente del gruppo, presentando i dati sull'andamento - puntiamo sulla vivibilità, sul paesaggio, sulla qualità del cibo e, d'ora in poi, anche sullo sport e sul benessere». Erano circa 30 anni, secondo Cardini, che in Italia non si metteva mano alla costruzione di nuovi villaggi turistici, e dunque al rinnovamento del format e delle strutture. «Il mondo del turismo all'aria aperta sta crescendo – afferma l'imprenditore – e noi abbiamo l'ambizione di portare anche al Sud il nostro modo di intendere l'ospitalità. Per questo ci stiamo guardando intorno. Del resto la Puglia, insieme a Toscana e Veneto, è una delle regioni più frequentate per l'outdoor». Accanto ai villaggi, l'altro canale di sviluppo di Human Company è la ristorazione, spinta dalla quota del 50% nel format Mercato Centrale (39,5 milioni di fatturato 2018, +10,5%) aperto a Firenze (nello storico mercato di San Lorenzo), a Roma (alla stazione Termini) e una versione mini nel centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio. In programma ora ci sono le aperture di Mercato Centrale-Torino - 4.500 metri quadrati nel mercato storico della città a Porta Palazzo, dove troveranno posto le attività di 25 artigiani del gusto; investimento di 6 milioni di euro, apertura prevista nella primavera 2019 – e quella di Mercato Centrale-Milano, 4.400 metri quadrati nella Stazione centrale davanti all'hotel Gallia, che accoglierà 20 botteghe; investimento di oltre 5 milioni, avvio dei lavori nel maggio prossimo e apertura entro Natale 2019.

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