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Dossier Stimolare l’economia circolare conviene anche alle imprese

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    Dossier | N. (none) articoliObiettivi ambiziosi sulle fonti rinnovabili

    Stimolare l’economia circolare conviene anche alle imprese

    La centrale idroelettrica di Caneva, Pordenone
    La centrale idroelettrica di Caneva, Pordenone

    A tre anni dall’accordo di Parigi sul clima, è il momento di decidere le azioni concrete per affrontare il riscaldamento globale, contenere l’aumento della temperatura media entro i 2 gradi sino a fine secolo, rispetto all’era preindustriale, e prevenire eventi naturali estremi. Il tema è di forte attualità in questa settimana dominata dalla Conferenza mondiale dell’Onu sul clima (Cop24), in programma in Polonia fino al 14 dicembre, con 30mila delegati che dovranno indicare le azioni per un futuro che limiti i cambiamenti climatici in atto.

    In Italia, quattro conferenze portano l’attenzione su questi temi, questa settimana. Ieri l’Enea (Agenzia nazionale per l’efficienza energetica) ha presentato i risultati della Piattaforma italiana per l’economia circolare, che aggrega 60 stakeholder, in rappresentanza di società civile, imprese, istituzioni e ricerca, sotto la guida dell’Enea, unico membro italiano della European circular economy stakeholder platform.

    Oggi, invece, a Roma Confindustria presenta, con EY e Rse, il Libro bianco per uno sviluppo efficiente delle fonti rinnovabili (cui è dedicato un approfondimento sul Sole 24 Ore). In contemporanea, a Milano, si tiene il Forum sostenibilità organizzato da 24Ore Business school in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Giovedì 6 dicembre, infine, Enel presenterà a Roma il World energy oulook 2018, alla presenza del direttore della International energy agency (Iea), Fatih Birol, e del Ceo Francesco Starace.

    Quanto al Forum di oggi al Sole 24 Ore, intende dimostrare, con la presenza di Confindustria, della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, di imprese leader (come Snam, presente con la nuova società Snam4Mobility), di organizzazioni (come Enea) e di istituzioni (come il Parlamento europeo), che “decarbonizzare” non serve solo a contrastare i cambiamenti climatici, ma può produrre benefici sociali ed economici. Non a caso, il rapporto della Commissione globale su economia e clima stima che la cosiddetta “nuova economia climatica”, se opportunamente incoraggiata, può attivare una crescita economica di 26mila miliardi di dollari entro il 2030, con 65 milioni di nuovi posti di lavoro (oltre a evitare 700mila morti premature per l’inquinamento atmosferico). Importanti evidenze di questi benefici emergeranno oggi al Forum Sostenibilità.

    Giorgio Quagliuolo Presidente Conai

    A portare le loro storie di successo saranno grandi imprese come Terna, Conai e Reale group (partner dell’iniziativa assieme ad Enel), Conou (Consorzio nazionale per la gestione, la raccolta e il trattamento degli oli minerali usati), GS1 Italy, Gruppo Hera, Marsh risk consulting e Toshiba. Tante le iniziative di economia circolare presentate. Come quella di Conai, che premia le aziende vincitrici del concorso sulla sostenibilità ambientale del packaging (per innovazione, performance e ridotto impatto ambientale), promosso con il Consorzio nazionale imballaggi. E come quelle del Gruppo Hera (la multiutility leader nei servizi ambientali, idrici ed energetici con sede a Bologna), che applica i servizi per la circular smart city in molti ambiti: dalla creazione di biocarburante con l’olio esausto (frutto di un accordo con Eni) a quella di biometano nell’impianto di Sant’Agata Bolognese. Una sostenibilità praticata a 360 gradi, tanto che Hera rendiconta oltre un terzo del margine operativo lordo a valore condiviso, con l’obiettivo di arrivare al 40% entro il 2021.

    Nel corso del Forum, la independent director Patrizia Giangualano presentata una ricerca sulle prime risultanze della normativa sulla rendicontazione non finanziaria, ora obbligatoria per le banche e per le aziende di interesse pubblico oltre i 500 dipendenti, sul boom degli investimenti di finanza sostenibile e sul ruolo di una buona governance ai fini di una efficace strategia di sostenibilità. In chiusura, verrà presentato il nuovo master part time «La gestione della sostenibilità aziendale: strategia, governance, gestione dei rischi e performance Esg» di 24ORE Business school, che fa luce su come trarre vantaggio dall’ondata green in atto, enfatizzata in questa settimana densa di eventi di rilievo.

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