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Crollo del Morandi, il Nordovest rischia di perdere un miliardo…

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porti e logistica

Crollo del Morandi, il Nordovest rischia di perdere un miliardo l’anno

Agf
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A causa del crollo del ponte Morandi, il Nordovest, nel peggiore degli scenari, può arrivare a perdere quasi un miliardo di euro l’anno. È quanto emerge da uno studio intitolato Effetti economici indotti dal crollo del viadotto Morandi, presentato da Confindustria Genova, Camera di commercio e Università di Genova.

Quella appena indicata è l’ipotesi più negativa tra quelle possibili e arriva a stimare in 980 milioni di euro (-10% rispetto al 2017) la perdita di valore aggiunto sul Pil di Genova e del Nord Ovest, legato alle attività portuali e logistiche, per ogni anno che passerà fino alla ricostruzione del Morandi.

La cifra è il frutto di un modello economico elaborato dall’Università di Genova e parte da uno scenario di riferimento che stima la perdita in 784 milioni, rispetto al 2017, e formula anche un’ipotesi più ottimistica, che si ferma a una perdita di 490 milioni. Tutto dipende da quanto si riuscirà a migliorare, con interventi tampone, l’impatto del crollo sulla logistica, fino a quando il ponte non sarà ricostruito.

Per quanto attiene, poi, all’attività portuale e logistica di Genova e Savona, una ricerca fatta attraverso questionari comilati da aziende interessate dagli effetti del crollo, ha quantificato gli scostamenti di budget rispetto a quanto previsto dalle imprese ante 14 agosto 2018 (data della caduta del ponte).

Da questo studio è emersa la stima di un calo del fatturato annuo del 9,4%, a fronte di un aumento dei costi del personale dell’8,4% e di altri costi del 4,8%. Il che totalizza una perdita di valore aggiunto del 10,4%, che si quantifica, nell’arco di un anno, in 178,3 milioni. Ma si è ipotizzato anche uno scenario più “ottimista”, con il valore aggiunto a -5% e una perdita di 85,7 milioni e uno scenario “pessimista”, che calcola un calo fino al 12% e una perdita di valore aggiunto a 205,7 milioni.

Dopo porto e logistica, che sono i più colpiti, soffre anche il turismo: su Genova si stima una perdita pari a 94,9 milioni che, nell’ipotesi peggiore, potrebbe arrivare anche a -146 milioni.

«Sono scenari - ha detto Giovanni Mondini, presidente di Confindustria Genova - che andranno monitorati. Ci auguriamo che possano migliorare: se nei prossimi giorni la viabilità migliorerà, speriamo possa avere un impatto favorevole sugli extracosti degli spostamenti e anche sui consumi».

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