Economia

Industria italiana autobus, scatta il countdown per il Governo

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MECCANICA

Industria italiana autobus, scatta il countdown per il Governo

«Dopo tutti questi mesi di lavoro io resto assolutamente fiducioso che la ricapitalizzazione annunciata dal Governo attraverso Invitalia, Leonardo-Finmeccanica e Ferrovie dello Stato andrà a buon fine». Sfodera ottimismo Stefano Del Rosso, presidente e ad di Iia-Industria italiana autobus, la società fondata nel 2015 dal salvataggio di Irisbus e Bredamenarinibus, a dispetto delle preoccupazioni ogni giorno più accese tra i 450 lavoratori delle due fabbriche a Bologna e Avellino – che anche oggi manifesteranno a oltranza – e della data sempre più vicina di martedì 11 dicembre, giorno dell’assemblea dei soci. Dove sarà ufficializzata o l’entrata degli azionisti forti di Roma o la decisione di portare i libri in tribunale.

Il silenzio del Mise sul progetto di “nazionalizzazione” dell’industria degli autobus annunciato questa estate allerta anche i sindacati: «Il “stiamo lavorando” che rispondono da Roma ai nostri solleciti non ci interessa e non ci tranquillizza - sottolinea Gianluca Ficco, segretario nazionale della Uilm – la produzione è ferma da sei mesi a dispetto degli ordini arrivati e i committenti hanno iniziato a disdire le commesse per mancato rispetto degli impegni contrattuali. Vediamo intanto se lunedì (10 dicembre, ndr) saranno pagati gli stipendi». A Bologna anche oggi i 150 lavoratori dell’ex Bredamenarinibus saranno in presidio in piazza Maggiore, dopo due giorni di manifestazioni a oltranza. Molte le personalità che hanno supportato lo sciopero, dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, all’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi. Oggi è atteso ai loro gazebo il leader del Movimento 5 stelle di Bologna, Massimo Bugani, «da cui ci aspettiamo delle risposte, altrimenti se ne stia a casa», afferma il segretario regionale della Fiom, Bruno Papignani, denunciando l’incapacità del team del ministro Di Maio di gestire questa vertenza.

A Flumeri il clima è ancora più cupo, perché i 290 lavoratori «non possono neppure scioperare in senso tecnico - fa notare Ficco – visto che sono tutti a casa sotto ammortizzatori». Ma a fine mese la cassa integrazione scade «e la proprietà non ha ancora chiesto la proroga per il prossimo anno», riportano i volantini distribuiti sotto la statua del Nettuno. Certo è che a luglio scorso la newco guidata da Del Rosso, grazie alle commesse dei diverse Regioni per rinnovare il parco mezzi del Tpl, aveva in casa ordini per 1.100 nuovi autobus da costruire. Mancavano le risorse finanziarie per supportare il ciclo produttivo e l’ammodernamento dei siti e delle tecnologie: l’offerta arrivata dal gruppo bolognese Sira Industrie per entrare assieme a Invitalia nel capitale di Iia pareva la soluzione più immediata ed efficace, con tanto di piano industriale approvato dal Mise. Poi l’annuncio di Di Maio che la produzione di autobus sarebbe stata invece “nazionalizzata”. Ma sei mesi di stop totale in attesa di passare dalle promesse ai fatti, sono insostenibili per una società che opera sul mercato e nel frattempo non rispetta le scadenze (600 autobus da consegnare nel 2018, in teoria). La Regione Campania ha appena disdetto l’odine di 47 mezzi commissionati.

«Siamo a un punto della vertenza molto complicato – fa notare il segretario confederale Fiom, Michele De Palma – perché a oggi il ministero dello Sviluppo economico non ci ha ancora convocati per chiarire se nella ricapitalizzazione necessaria per rilanciare Iia ci sia anche Ferrovie dello Stato. Se non riceveremo prima una convocazione dal Governo, l’11 dicembre saremo di nuovo in piazza a Roma». Il presidente e ad di Iia ricorda non sono che la due diligence è stata completata da tempo, ma le sue responsabilità anche in sede penale se all’assemblea dei soci di martedì prossimo non prenderà decisioni conseguenti alla situazione economico-patrimoniale della società. E questo si traduce nella necessità di portare i libri aziendali in tribunale, se non ci sarà l’ingresso di capitali freschi.

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