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Alberi di Natale sempre più finti e sempre più piccoli: ecco…

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Alberi di Natale sempre più finti e sempre più piccoli: ecco quanto spendono gli italiani

In otto case su dieci in questi giorni è comparso l’albero di Natale, ma solo 3 sono alberi veri. Secondo una indagine di Coldiretti e dell’Instituto Ixè, il 70% delle famiglie preferisce un abete sintetico. L’albero vero tende a rimpicciolirsi per la facilità di trasporto e per il minor numero di metri quadrati disponibili per abitazione. Il risultato – precisa la Coldiretti – è che negli ultimi quindici anni la dimensione l’albero di Natale si è accorciata in media di quasi mezzo metro e oggi la maggioranza degli abeti acquistati dagli italiani hanno un’altezza inferiore al metro e mezzo, e in molti casi non superano neanche il metro.

Ma quanto si spende per questa tradizione natalizia? Secondo l’indagine, ogni famiglia spende in media di 33 euro all’anno. A incidere sul prezzo non è solo la dimensione dell’albero ma anche la sua varietà. In generale, gli abeti più piccoli che non superano il metro e mezzo saranno venduti anche quest’anno a prezzi variabili tra i 10 e i 60 euro a seconda della misura, della presenza delle radici ed eventualmente del vaso, mentre per le piante di taglia oltre i due metri il prezzo sale anche a 200 euro per varietà particolari.

Quest’anno la scelta di un albero vero è anche un atto di solidarietà: in diverse città in questi giorni sono in vendita gli abeti caduti lo scorso 29 ottobre sull’Altipiano di Asiago, a causa del maltempo. Coldiretti, insieme a Federforeste e Pefc, si è impegnata nella rimozione degli abeti e nella loro vendita nei mercati di www.campagnamica.it. L’iniziativa permette di aiutare concretamente i territori devastati, visto che secondo una indagine il 48% degli italiani durante le feste del Natale partecipa a eventi di solidarietà.

Scegliere un albero vero è anche un atto ecologico: gli abeti sintetici arrivano molto spesso dalla Cina e non solo consumano petrolio e liberano gas ad effetto serra per la loro realizzazione e il trasporto, ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell’ambiente.

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L’albero sintetico, alla fine delle vacanze natalizie, viene riposto in cantina. Cosa succede, invece, agli alberi veri? Chi non ha la possibilità di piantarlo in giardino può informarsi presso il rivenditore, il Comune o il Corpo forestale dello Stato, che quando è possibile provvedono ripiantare gli abeti in ambienti adatti.

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