Economia

L’ecosistema Ducati scuola-lavoro: già in officina 71mila…

  • Abbonati
  • Accedi
formazione

L’ecosistema Ducati scuola-lavoro: già in officina 71mila studenti

«Sessanta miliardi l’anno di esportazioni, pari al 60% dal settore dalla meccatronica». Una sintesi di valore estrema, ma efficace, quella cui il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha fatto ricorso per introdurre l’incontro «Ducati for Education» organizzato all’interno dello storico stabilimento del marchio di Borgo Panigale.

Negli spazi attigui alle officine, dove da un decennio si porta avanti l’esperienza formativa battezzata «Fisica in Moto», cui hanno partecipato già 71mila studenti delle superiori, si progettano i prossimi passi per ossigenare la connessione tra istruzione, formazione e lavoro. Una sorta di ciclo virtuoso territorial-aziendale che ruota intorno alla moto da vivere, pensare e costruire; scomponendola e ricomponendola in tutti i suoi aspetti.

Un mix tra formazione, meccanica e ingegneria dunque, ma non solo questo: progettazione, design innovativo, moda e tanto, tanto turismo (4 autodromi internazionali, 7 case costruttrici, 11 musei specializzati, 19 suggestive collezioni, 188 team sportivi, 6 centri di formazione specializzati), fanno parte di un affresco che nella Motor Valley emiliana impasta da sempre passioni, ambizioni e saper fare.

La chiave di un lavoro da cercare nel coordinamento privato-pubblico, azienda-istituzioni, nelle connessioni che vedono allargare progressivamente il ventaglio delle possibilità. «La formazione, culturale e tecnica, ha un ruolo fondamentale nella strategia dell’azienda e della Fondazione Ducati», ha spiegato Claudio Domenicali, amministratore Delegato di Ducati Motor Holding, che aggiunge: «In questo momento storico, dove la drammatica evoluzione tecnologica permette di trasmettere quantità di dati e informazioni sempre maggiori, ovunque nel pianeta a tempo zero e costo zero, l’elemento che può più di ogni altro permettere a territori e nazioni di mantenere una indipendenza culturale ed economica è la conoscenza».

Conoscenza e senso pratico, il ritorno è nelle cose. Come raccontano i 75 diplomati del progetto DESI, il percorso destinato agli studenti del quarto e quinto anno del professionale, formati sul modello duale dall’Istituto Belluzzi-Fioravanti che vanta un tasso di occupazione del 100%. Dodici di loro assunti in Ducati, gli altri nel sistema di un territorio che abbonda di grandissimi nomi, ma anche di aziende più piccole che suonano la stessa musica.

Un’esperienza quella di DESI che nel 2019 avvierà il suo quarto ciclo formativo, grazie all’accordo con la Regione Emilia Romagna e l’Ufficio Scolastico Regionale. Ci sono poi le attività con gli atenei del territorio, come il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Indirizzo Motoveicolo, sviluppato con l’Università di Bologna e la creazione della Motor Valley University of Emilia-Romagna (MUNER) rilanciata da Francesco Ubertini, magnifico rettore dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna.

Giovani, carini e ragionevolmente occupandi gli studenti di Motostudent, una vera e propria competizione internazionale tra team universitari provenienti da tutto il mondo, dove l’Unibo Motostudent Team ha partecipato - con un prototipo di moto elettrica realizzato insieme agli ingegneri Ducati - conquistando il terzo posto assoluto.

«Tutti i progetti nati e realizzati in questi 11 anni – ha spiegato Elena Ugolini, Consigliere Education della Fondazione Ducati e Preside del Liceo Malpighi di Bologna – che sono l’esempio di che cosa può nascere da un rapporto virtuoso fra scuola, università e impresa. L’azienda non ha messo solo a disposizione delle risorse economiche ma ha investito il suo patrimonio di competenze umane, tecniche e professionali per progettare insieme a docenti e studenti delle attività che hanno aperto un nuovo modo di imparare e pensare al futuro».

© Riproduzione riservata